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Credito d'imposta del 50% per le spese di bonifica dell'amianto: domande fino al 31 marzo 2017

La spesa complessiva per il progetto di rimozione e smaltimento deve essere compresa tra 20mila e 400mila euro: non stanno ammessi all’agevolazione interventi con un costo inferiore o superiore

Scade il 31 marzo 2017 la possibilità di presentare domande per beneficiare del credito d’imposta del 50% sulle spese per la bonifica dell’amianto su beni e strutture produttive. La spesa complessiva per il progetto di bonifica deve essere compresa tra 20mila e 400mila euro: non stanno ammessi all’agevolazione interventi con un costo inferiore o superiore. 

Lo ricorda il Movimento 5 stelle vastese, da tempo attento a una problematica ancora troppo diffusa. Il credito d’imposta è concesso solo per interventi di rimozione e smaltimento dell’amianto, non per il semplice incapsulamento o confinamento. 

Le agevolazioni, come specificato dal ministero dell'Ambiente, sono concesse nei limiti e nelle condizioni del regolamento europeo che prevede che il finanziamento pubblico alle imprese non possa superare, nel triennio, 100mila euro per le imprese di trasporto merci per conto terzi, e 200mila euro per le altre. Sono invece escluse le imprese di produzione primaria di prodotti agricoli, pesca e acquacoltura, e quelle che operano nei servizi di interesse economico generale, le cui agevolazioni sono disciplinate da altri regolamenti comunitari.

Il bonus non è cumulabile con altre agevolazioni previste dalla normativa nazionale, regionale o comunitaria. Sarà possibile presentare domanda entro il 31 marzo 2017 utilizzando la piattaforma web messa a disposizione dal Ministero dell'Ambiente. Le richieste che dovessero risultare regolari saranno ammesse, in base all’ordine di arrivo, fino all’esaurimento dei 17 milioni di euro stanziati. Nella domanda bisogna indicare il costo complessivo degli interventi, l’ammontare delle singole spese e l'ammontare del credito d'imposta richiesto. È inoltre necessario dichiarare che non si sta usufruendo di altre agevolazioni. Vanno infine allegati il piano di lavoro del  progetto  di  bonifica, la comunicazione di ultimazione dei lavori inviata alla Asl competente e l’attestazione delle spese sostenute.

Entro 90 giorni dall’invio delle domande, il Ministero dell’Ambiente comunicherà il riconoscimento o il diniego della domanda. In caso di riconoscimento, il credito di imposta verrà ripartito e utilizzato in tre quote annuali di pari importo. Deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi e non concorre alla formazione del redito imponibile.

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