Martedì, 16 Luglio 2024
Economia

Crac bancari e caos ristori dopo 8 anni: risparmiatori sul piede di guerra

La denuncia: sarebbero stati sottratti diversi milioni dal fondo indennizzi. Oggi i risparmiatori traditi rischiano l'esclusione dai ristori per varie complicazioni a partire da quelle dovute alla necessità di segnalare eventuali cambi delle coordinate bancarie

Va avanti da quasi otto anni l'odissea dei risparmiatori colpiti dal collasso di alcune banche popolari nel Centro e nel Nord del Paese, fra queste anche la CariChieti e ora da un'associazione veneta arriva un nuovo allarme legato alle recenti modifiche alla legge sui ristori bancari che "rischiano di restringere la platea degli aventi diritto e di sottrarre duecento milioni alla dotazione del fondo".

Come spiega VicenzaToday, l'associazione «Noi che credevamo nella Banca popolare di Vicenza e in Veneto banca» negli ultimi sei mesi si è fatta promotrice di un emendamento presso il Ministero dell'economia e delle finanze, teso a ridistribuire i 540 milioni residui del Fondo indennizzo risparmiatori (meglio noto come Fir): un fondo istituito con una legge finanziaria dello Stato, nel 2019, come parziale ristoro per i risparmiatori colpiti a partire dal 2015 dal collasso di alcune banche popolari nel Centro e nel Nord del Paese.

"A fine giugno 2023 - spiega il presidente Luigi Ugone - abbiamo appreso dai media regionali veneti che una cabina di regia formata da alcune associazioni, alcune anche sconosciute ai risparmiatori, ha chiesto modifiche tecniche sostanziali della legge con l'asserito obiettivo di accorciare tempi e modi per la redistribuzione del residuo". I territori più sensibili al tema sono quelli in cui erano presenti Veneto banca e Banca popolare di Vicenza (il Veneto, Trevigiano, Vicentino e l'Udinese in Friuli), Carichieti in Abruzzo, Banca Etruria nell'Aretino e Cariferrara nel Ferrarese.

"Veniamo oggi a conoscenza del fatto che le stesse associazioni che avevano plaudito alle modifiche all'emendamento da noi caldeggiato - spiega ancora Ugone - ora hanno chiesto ad alcuni deputati di presentare un'interrogazione al ministro dell'Economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti al fine di segnalare alcune problematiche di non poco conto sorte in merito alle tempistiche concesse per comunicare, ad esempio, eventuali cambi delle coordinate bancarie, gli Iban, da parte dei beneficiari. Lo stesso dicasi per le nuove incombenze burocratiche necessarie per accedere da parte degli aventi diritto, per l'appunto, alla nuova e ultima fase di redistribuzione delle spettanze. Il tutto ci appare quantomeno bizzarro".

L'associazione dei risparmiatori denuncia ritardi da parte di chi sarebbe dovuto intervenire per superare il gap che oggi fa tanto discutere nella gestione del portale informatico realizzato ad hoc dalla società statale Consap per il disbrigo delle pratiche Fir sottolineando che le modifiche apportate al testo dell'emendamento del Mef "avrebbero inopinatamente stretto le maglie dell'accesso ai rimborsi". Nello specifico i risparmiatori traditi rischiano oggi l'esclusione dai ristori per varie complicazioni a partire da quelle dovute alla necessità di segnalare eventuali cambi delle coordinate bancarie dei beneficiari, gli Iban appunto, "in una risicatissima finestra temporale che va dal 13 luglio 2023, data in cui tra diversi intoppi, è stato riattivato il portale digitale del Fir, al 31 luglio 2023" spiegano, in forma esclusivamente digitale, con tutte le difficoltà che ne conseguono specie per gli anziani.

L'emendamento così modificato "rischia realmente di escludere molti risparmiatori dal nuovo riparto" evidenzia ancora Ugone. Inoltre, così procedendo, si rischia di sottrarre "la bellezza 200 milionialla dotazione e alla redistribuzione del fondo, inizialmente alimentato dallo Stato con 1,5 miliardi".

"Ci domandiamo - conclude - se le associazioni che tanto si sono prodigate per ottenere dal governo e dal parlamento queste modifiche davvero conoscano i meccanismi del Fir nonché le difficoltà operative che la sua erogazione a famiglie e privati comportano",

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