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"I politici abruzzesi rinuncino allo stipendio e si crei un fondo salva-imprese"

L'appello dell'Associazione nazionale anziani e pensionati di Confartigianato: "Risorse potrebbero essere utilizzate per rilancio economia e per sostegno ad anziani"

"I politici abruzzesi rinuncino allo stipendio e si crei un fondo salva-imprese": è l'appello lanciato dall'Anap (l'Associazione nazionale anziani e pensionati) di Confartigianato che invita parlamentari e consiglieri regionali a sacrificarsi, in questi mesi durissimi, come stanno facendo tante altre categorie.

"Gli anziani e i pensionati - afferma il presidente provinciale Anap, Giorgio Gilardini - sono spesso vittime innocenti della pandemia. Non solo da un punto di vista sanitario, essendo loro i soggetti più vulnerabili, ma anche per quanto riguarda le restrizioni, si pensi alle polemiche degli ultimi giorni, e l'accesso alle cure. In questo contesto, sacrifici vengono chiesti a tutti, direttamente o indirettamente. Pensiamo ai a bar, ai ristoranti e a tutte quelle attività che devono chiudere in anticipo e pensiamo agli indotti e ai comparti in qualche modo coinvolti. Alla fine, chiunque, a causa dell'emergenza sanitario in atto e della conseguente crisi economica, dovrà rinunciare a qualcosa. Nessuno può e deve sentirsi escluso da questa situazione".

Da qui la richiesta alla classe politica di dare un segnale forte al territorio, rinunciando allo stipendio o a una parte di esso. E un'idea: "Le risorse recuperate potrebbero essere utilizzate da un lato per garantire il sostegno agli anziani in difficoltà e, dall'altro, per costituire un fondo destinato alle micro e piccole imprese, cuore pulsante dell'economia abruzzese".

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