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All'università d'Annunzio il convegno di meteorologia organizzato dall'accademia delle Scienze d’Abruzzo

Giovedì nell'ambito delle Giornate dell’Accademia delle scienze d’Abruzzo e delle Regioni Adriatiche si parlerà di cambiamenti climatici e della scienza complessa delle previsioni meteorologiche

I cambiamenti climatici, tra geologia e impatto delle attività antropiche, e la scienza complessa delle previsioni meteorologiche.

Sono i temi, quanto mai attuali, del convegno promosso nell'ambito delle Giornate dell’Accademia delle scienze d’Abruzzo e delle Regioni Adriatiche che si svolgerà giovedì 12 aprile alle ore 16 nella Sala multimediale dell’Università “D'Annunzio” di Chieti - Pescara. Al centro del dibattito il professor Umberto Crescenti, socio onorario dell’Accademia, docente abruzzese ed esperto di livello nazionale che parlerà della geologia nei cambiamenti climatici.

Il professor Mario Giaccio, ordinario di Merceologia, relazionerà sul commercio della CO2, mentre il professor Aniello Russo Spena, presidente dell’Accademia, proporrà una relazione sull'evoluzione dei fenomeni naturali tra cause e caos alla presenza del magnifico rettore Sergio Caputi, socio ordinario dell’Accademia.
 
"Con questo incontro -  spiega Russo Spena - continua l'attività dell'Accademia rivolta alla comunità, con l'obiettivo di rendere accessibile a tutti argomenti complessi, grazie alla competenza e versatilità di docenti e luminari abruzzesi nostri associati. L'argomento verrà trattato a 360 gradi e con un linguaggio accessibile: un esperto riconosciuto come Crescenti affronterà quello dei mutamenti climatici, mentre il professor Giaccio, ci farà comprendere le implicazioni economiche del fenomeno". 
 

L'Accademia delle scienze d’Abruzzo e delle Regioni Adriatiche

Ha sede nell'Osservatorio astronomico di Collurania di Teramo, è un organismo nato nel luglio 2013 per diffondere la ricerca scientifica dalla medicina alla chimica, dall'ingegneria all'astrofisica, attingendo idealmente a quel vasto programma culturale che, iniziato tra il XV e il XVI secolo con Andrea Matteo III d’Aragona, duca di Atri, si è sviluppato fino tutto il XX secolo, conservando importanti e fondamentali collegamenti con le altre istituzioni scientifiche e letterarie italiane e internazionali.

L’Accademia è oggi in partnership con l’European academy of sciences and arts, nell’International school on safety and environmental protection campus di Ascoli Piceno. È inoltre accreditata e convenzionata con il Parlamento Europeo e, tra le sue istituzioni, annovera l’Università Alma Mater europea.
 

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