Sicurezza sul lavoro, a Taranta Peligna il premio giornalistico “Di Donato”

La sesta edizione presentata alla Camera dei Deputati. Il sindaco Di Martino: "I morti sul lavoro, nel tempo, sono superiori ai caduti in guerra e credo che sia arrivato il tempo di togliere la dizione morti bianche"

E’ stata presentata nella Sala stampa della Camera dei Deputati la VI edizione del premio giornalistico “Pietro Di Donato”, riservato al miglior articolo/inchiesta (carta, tv, radio ed internet) sul tema della sicurezza in ambiente di lavoro.

Il premio è organizzato dal Comune di Taranta Peligna in collaborazione, tra gli altri, con Inail, Fnsi, Anmil e Cia. A illustrarlo è stato il sindaco Marcello Di Martino, alla presenza del sottosegretario alla Giustizia Federica Chiavaroli, della deputata Maria Amato, del direttore di Inail Abruzzo Nicola Negri e del presidente Anmil Franco Bettoni.

Il premio giornalistico, che quest’anno avrà in giuria anche il presidente di Fnsi Beppe Giulietti, si ripropone di far accrescere in tutti i settori la sensibilità nei confronti della sicurezza in ambiente di lavoro e di far mantenere alta l’attenzione dei cittadini sul tema, attraverso un’azione capillare e permanente di sensibilizzazione e di informazione. Allo stesso tempo il riconoscimento è stato voluto dall’amministrazione abruzzese per far conoscere l’opera e l’impegno civile dello scrittore italo-americano Pietro Di Donato, i cui avi erano proprio di Taranta Peligna.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

“Il Comune di Taranta – ha commentato il sindaco Marcello Di Martino – si candida ad essere paradigma di un’Italia ‘minore’ tramite la scommessa di un piccolo comune di quattrocento abitanti che si occupa di tema così grande. Su questo ossimoro si basa il nostro progetto. I morti sul lavoro, nel tempo, sono superiori ai caduti in guerra e credo che sia arrivato il tempo di togliere la dizione ‘morti bianche’ a chi muore sul lavoro perché si tratta di morti nere e sporche”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • La Pantafica, lo spaventoso spettro notturno secondo la credenze popolare abruzzese

  • Coronavirus: 54 nuovi casi in Abruzzo, la maggior parte in provincia di Chieti e c'è anche un morto

  • Coronavirus: altri 37 nuovi positivi, 11 nel Chietino

  • Coronavirus: un solo nuovo caso, ma c'è un morto per la prima volta dopo un mese un mezzo di tregua

  • La d'Annunzio è pronta a ripartire: lezioni su prenotazione, esami a scelta in presenza oppure online

  • Coronavirus: oggi in Abruzzo 11 nuovi casi, 3 persone in terapia intensiva

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
ChietiToday è in caricamento