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A Ortona è attivo il Laboratorio di prossimità, per l'educazione intergenerazionale

Due realtà ortonesi, il Soggiorno Proposta Onlus ed il Cipa onlus (Centro di Informazione prevenzione e accoglienza), hanno avuto finanziati dalla Regione i progetti proposti

Rispondendo all’Avviso pubblico per il finanziamento di iniziative e progetti di rilevanza regionale promossi Organizzazioni di Volontariato e Associazioni di Promozione Sociale per la realizzazione di attività di interesse generale di cui all’art. 5 del Codice del Terzo Settore, due realtà ortonesi, il Soggiorno Proposta Onlus ed il Cipa onlus (Centro di Informazione prevenzione e accoglienza), attraverso il progetto Laboratorio di prossimità, finanziato dalla Regione Abruzzo, accettano la sfida educativa intergenerazionale, con l’obiettivo di promuovere uno stile di apprendimento di qualità che miri ad ottenere società più giuste, pacifiche ed inclusive.

Le aree di intervento del progetto, che si svolgerà in partenariato con l’Aps Acgo (Associazione culturale giovani ortonesi) e in collaborazione con  il Comune di Ortona, l’OdV Il Ristoro degli Angeli e l’istituto di istruzione superiore Leone Acciaiuoli - Luigi Einaudi, sono lo sviluppo della cultura del volontariato tra i giovani e all’interno delle scuole, il rafforzamento della cittadinanza attiva, della legalità e della corresponsabilità, e il contrasto alle solitudini involontarie, specie nella popolazione anziana, attraverso iniziative e percorsi di coinvolgimento partecipato. In una società caratterizzata da disgregazione sociale, innalzamento degli indici di vecchiaia e aumento della povertà relativa, la proposta progettuale punta sulla diffusione di un modello, quello dei laboratori di prossimità, che consente di realizzare sul territorio esperienze concrete di inclusione e di creare reti informali di solidarietà sociale attraverso la programmazione di occasioni di incontro, confronto e scambio tra i cittadini che possano evolvere in forme di autorganizzazione.

Dopo una prima fase che prevede un percorso formativo degli operatori e dei volontari coinvolti nel progetto e la sensibilizzazione e il coinvolgimento degli stakeholders attraverso focus-group, inizierà la seconda fase del progetto in cui saranno avviate le attività del primo Laboratorio di prossimità cittadino imperniate su tre iniziative. 

Prima ci sarà l’avvio di un percorso intergenerazionale di teatro sociale di comunità, per esplorare, attraverso il linguaggio teatrale, i concetti di cittadinanza attiva, partecipazione e responsabilità sociale. Dopodiché, sarà realizzato un orto sociale, che vedrà giovani, studenti, volontari, inizialmente guidati da operatori esperti, collaborare alla cura di un orto da cui ricavare prodotti km 0. Grazie all’accordo di collaborazione con Il Ristoro degli Angeli, organizzazione di volontariato che gestisce la mensa di solidarietà cittadina, l’esperienza sarà orientata all’inclusione dei soggetti vulnerabili che frequentano Il Ristoro, in un’ottica di autoproduzione. 

Inoltre, ci sarà l’implementazione della Banca del Tempo, un sistema in cui le persone si auto-organizzano e scambiano reciprocamente attività, servizi e saperi, recuperando le abitudini di mutuo aiuto tipiche dei rapporti di buon vicinato. la partecipazione attiva dei destinatari e l’incontro intergenerazionale

Il progetto inizierà venerdì 23 novembre, con la prima giornata di formazione, curata da Labsus (Laboratorio per la Sussidiarietà) di Roma, e terminerà il 31 luglio 2019.

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