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Martedì, 25 Giugno 2024
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“Transumanza: patrimonio vivente in cammino”: un incontro aperto a tutti alla scuola Mezzanotte di Chieti

Una imperdibile occasione per conoscere una pratica che, per la sua rilevanza economica, culturale, ambientale, sociale, è stata dichiarata dall'Unesco patrimonio culturale immateriale dell’umanità

“La transumanza, patrimonio vivente in cammino”, è il titolo dell'incontro in programma lunedì 6 maggio, alle ore 17.30, nell’aula magna Trieste del Grosso della scuola Mezzanotte di Chieti Scalo.

L’evento è promosso dal Club per l'Unesco di Chieti, in sinergia con la direzione del Quarto Comprensivo Chieti. Rappresenta una imperdibile occasione per conoscere una pratica che, per la sua rilevanza economica, culturale, ambientale, sociale, è stata dichiarata dall'Unesco Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, tradizione presente nella storia, ma anche nell'attualità del nostro Abruzzo. 
L’incontro si inserisce nelle iniziative culturali ospitate nella scuola e aperte alla cittadinanza, con lo scopo di ampliare l’offerta culturale del territorio, attraverso la realizzazione di attività rivolte a tutti i cittadini.

Questo il programma dell’incontro, che ha il patrocinio del Comune di Chieti e dell’ordine degli architetti: proiezione del filmato “Un paesaggio senza confini: il Tratturo” g.c. Fondazione Architetti Ch-Pe; quindi i saluti di apertura della dirigente scolastica Emilia Galante e del presidente dell'ordine degli architetti Ppc Chieti Daniele Schiazza. Seguono gli interventi “La Transumanza in Abruzzo: un approccio geostorico”, di Silvia Scorrano, docente dell'università degli studi “G. d’Annunzio” Chieti Pescara; “Pov punti di vista sul paesaggio tratturale”, di Mauro Latini, architetto, vice presidente del Club per l’Unesco di Chieti; “La mafia nei territori della Transumanza”, di Lina Maria Calandra, docente università degli studi dell’Aquila; “L’eredità della Transumanza”, di Antonio Corrado, esperto ricercatore Regione Abruzzo. Coordina Cinzia Di Vincenzo, presidente del Club per l’Unesco di Chieti. L’ingresso è libero, non occorre prenotazione.

Un patrimonio Immateriale da salvaguardare e trasmettere alle generazioni future: uno degli obiettivi principali Unesco sancito dalla convenzione del 2003. Sapere artigiano, colture tradizionali, arti dello spettacolo, pratiche sociali, riti collettivi, tecniche costruttive, pratiche culinarie: un patrimonio di conoscenze e saperi trasmesso di generazione in generazione, che racconta la crescita delle comunità e la creatività umana.

Il patrimonio immateriale è fondamentale per preservare la diversità culturale e l’identità delle comunità: riconoscerlo e tutelarlo significa promuovere lo scambio interculturale e incoraggiare il rispetto reciproco di usi, costumi e tradizioni locali, contribuire a costruire la Pace.
I Club per l’Unesco costituiscono una preziosa “antenna” sul territorio capace di intercettare le pratiche rurali ancora viventi e individuare i “custodi” che hanno trasformato l’eredità familiare transumante in risorsa strategica, volano di nuove forme di patrimonializzazione ancorate all’etica della “restanza” e alla sostenibilità.

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