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Al museo universitario si ricorda “Adriano Antonucci: un naturalista ottocentesco dei nostri giorni”

Il professore è stato uno dei padri fondatori dell’università d’Annunzio ed è stato ordinario di Istologia ed Embriologia generale nella acoltà di Medicina e Chirurgia per più di quarant’anni

Sabato 16 marzo, alle ore 17.30, il museo universitario di Chieti, ospiterà una “Giornata in memoria di Adriano Antonucci: un naturalista ottocentesco dei nostri giorni”. All’incontro parteciperanno il direttore del museo universitario, Luigi Capasso, Gianni Dal Buono del Club Alpino Italiano, Fabrizio Di Primio dello Speleoclub di Chieti, Mario D’Alessandro, giornalista ed ex-responsabile delle biblioteche di ateneo e Bruno Di Crescenzo del Gruppo Escursionisti Majella.

Il professor Antonucci è stato uno dei padri fondatori dell’università d’Annunzio ed è stato ordinario di Istologia ed Embriologia generale nella acoltà di Medicina e Chirurgia per più di quarant’anni. Oltre a essere un eccellente ricercatore ed un apprezzato docente, il professor Antonucci è stato anche un Naturalista dilettante e nel corso di tutta la sua vita si è dedicato alla speleologia, all’alpinismo, alla subacquea, alla zoologia, alla botanica, alla preistoria.

Queste sue passioni lo hanno portato, fra l’altro, a costituire una ingente collezione di reperti zoologici, botanici, mineralogici e paleontologici che formano un eccezionale patrimonio naturalistico per la nostra Regione. Con il suo pensionamento, nel 2006, il professor Antonucci ha inteso donare al museo universitario questa sua collezione, per poterla condividere con la comunità, rendendola disponibile sia al pubblico che agli studiosi. La collezione è costituita da 2.951 pezzi e comprende una serie di reperti preistorici, una collezione di sabbie, reperti paleontologici del sito di Palena, rocce e minerali e una collezione malacologica. 

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