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L'archeologia apre lo sguardo: corso alla casa circondariale di Chieti

Progetto pilota dell'associazione Voci di dentro in collaborazione cona Soprintendenza dei Beni Archeologici

Da una progettualità dell’associazione Voci di Dentro Olus, da anni attivamente e costantemente presente nella Casa Circondariale di Chieti e in altri Istituti Penitenziari abruzzesi, e grazie alla sensibilità della Soprintendenza dei Beni Archeologici di Chieti, è nata la possibilità di offrire alle detenute e ai detenuti un ciclo di conferenze dedicate alla scoperta del territorio, dei suoi tesori nascosti e delle radici culturali del nostro popolo " L'Archeologia apre lo sguardo".

Il corso vuole appunto “aprire lo sguardo” attraverso l’archeologia, aiutare i detenuti a superare almeno con il pensiero il momento contingente, di certo difficile e sfortunato, ed apprendere dalle testimonianze storiche offerte dai reperti archeologici.

Le conferenze, cui presenzierà il presidente dell’Associazione Voci Di Dentro Francesco Lo Piccolo quale facilitatore comunicativo tra l’utenza e i docenti della Soprintendenza chesi alterneranno (dottori Sandra La Penna, Silvano Agostini, Salvatore Caramiello, Cavallari Cinzia, Angelina De Laurenzi) prevedono un vero e proprio viaggio storico attraverso le seguenti aree macro-tematiche:

- I Longobardi in Italia. Storia di un popolo di guerrieri

- Chieti dalle origini ad oggi

- Geo paleontologia e archeologia

- Storia di una regione. L’Abruzzo nel medioevo

- Metodologie e Tutela. Scavo, ricognizione e restauro. Dal frammento all’intero.

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