Ambiente: giovani da tutta Europa nelle aree protette con il progetto Erasmus +

Il progetto vede protagoniste le tre Oasi Wwf Calanchi di Atri, Cascate del Verde e Lago di Serranella prese come buone pratiche e spazi di lavoro

 “L’educazione Non Formale e quella ambientale per facilitare la partecipazione e l’inclusione dei giovani” è il tema del progetto Erasmus+ approvato dall’Agenzia Nazionale per i Giovani e presentato dall’Arci di Chieti in collaborazione con l’Istituto Abruzzese Aree Protette.

Il progetto è il risultato di una partnership locale ed internazionale che vede coinvolte sei tra associazioni no profit, centri giovanili, imprese sociali e centri di educazione ambientale europei provenienti da Italia, Bosnia Erzegovina, Regno Unito, Montenegro, Albania e Bulgaria e diversi stakeholder abruzzesi quali l’Istituto Abruzzese Aree Protette, la Cooperativa Terracoste, l’associazione Guide del Borsacchio, l’Oasi Wwf Lago di Serranella, l’Oasi Wwf Calanchi di Atri e l'Oasi Wwf “Cascate del Verde”.

Il progetto intende realizzare un percorso educazionale, conoscitivo, formativo ed esperienziale basato sui principi dell'educazione non formale combinandoli con gli strumenti dell’educazione ambientale e i temi dello sviluppo sostenibile in modo da valorizzare il "capitale n aturale" per incentivare pratiche di dinamizzazione e partecipazione all'interno delle Comunità locali nonché di permettere il coinvolgimento diretto e l'inclusione sociale dei giovani, soprattutto quelli provenienti da condizioni di svantaggio geografico ed economico.

Un totale di 92 partecipanti, provenienti dai sei paesi europei che costituiscono il partenariato e 32 giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni saranno impegnati in tutte le attività previste.

Quattro gli incontri internazionali: un seminario metodologico a Casoli e nei territori dell'Oasi di Serranella, una visita di studio per conoscere buone prassi nell’area di Blackpool (Inghilterra), un training course per la formazione di operatori che avrà luogo a Borrello e uno scambio giovanile internazionale fra le aree protette della costa teramana. Quattro webinar verranno inoltre realizzati sui temi che saranno decisi direttamente dai partecipanti.

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