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Gli studenti del liceo "Gonzaga" diventano animatori sociali per un'estate

Cinquantanove allievi delle classi terze, tramite Chieti Solidale, impegnati nel campus “Giocando si impara” a Chieti Scalo

Ci sono alcuni luoghi dove è possibile incontrare i propri sogni, vedere se sono come ce li immaginiamo. Lavorare con i bambini, questo a 16 anni sognano, tra le tante cose, gli studenti del Liceo Statale “Isabella Gonzaga” a Chieti. L’Azienda Chieti Solidale ha creato il progetto di alternanza scuola lavoro ed ha permesso ai ragazzi di toccare con mano quella che, terminati gli studi, potrebbe diventare l’occupazione della vita.

Cinquantanove studenti delle classi terze, sono stati impegnati in estate (dal 15 giugno all’11 settembre) nel campus “Giocando si impara” nel centro “Ragazzi 2000” a Chieti Scalo, le attività hanno interessato anche la ludoteca comunale di Via Amiterno. Centottanta bambini dai 3 agli 11 anni hanno condiviso sorrisi ed esperienze ludiche e di apprendimento con i liceali.

In mattinata la consegna degli attestati di partecipazione, presso l’Istituto Gonzaga alla presenza, tra gli altri, del direttore dell’azienda Chieti Solidale Angelo Romano e del dirigente scolastico Grazia Angeloni.

Il responsabile del progetto alternanza scuola lavoro dott. Piero Tomeo ha parlato di questa esperienza: “Ciascuno dei ragazzi è stato impegnato per un totale di 40 ore di attività, di queste, 5 sono state dedicate alla formazione rispetto alle tematiche dell’animazione sociale, 15 sono state rivolte alla progettazione ed alla programmazione delle attività, 20 quelle di esperienza nel campus. C’è stata preliminarmente una formazione teorica e pratica dei ragazzi, formazione finalizzata alla gestione di un gruppo di lavoro, delle proprie emozioni ed allo sviluppo delle proprie potenzialità. L’apporto all’interno del campus è stato attivo, pratico, concreto, un’esperienza importante vista al loro giovane età, hanno portato gioia ed entusiasmo all’interno della squadra di lavoro.

“Questo progetto si inserisce in quello più generale che mira a costruire una vera e propria rete di collaborazione istituzionale in città – ha detto il direttore di Chieti Solidale Angelo Romano – partire dai giovani è essenziale per rendere concreto questo discorso, basti pensare, sol o per citare un dato tra i tanti, che abbiamo 70 operatori nelle scuole che si dedicano al servizio di assistenza specialistica scolastica”.

Chiudiamo con le parole dei ragazzi, che con orgoglio sul palco, hanno ritirato il loro attestato. In alcune dichiarazioni l’emozione per la fine di un percorso davvero formativo. “E’ stata un’esperienza utile, abbiamo avuto modo ci conciliare pratica e studio. Ho visto da vicino il percorso di crescita dei bambini, compreso le loro esigenze, le differenze caratteriali e di atteggiamento. L’attaccamento e l’aiuto che si può sviluppare già dai primi anni tra fratello e sorella”.

“Non sono molto abituata alle novità, all’inizio non avevo preso bene questa esperienza, alla fine non volevo andare via. Ho capito dove indirizzare il mio futuro”

“E’ stata un’esperienza molto importante anche a livello umano, si è creato un bellissimo rapporto non solo con i bambini ma anche con gli operatori”

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