Via libera alla vendita di piante e fiori, le aziende florovivaistiche sono in difficoltà

Anche dall’Abruzzo appello a Gdo, mercati e punti vendita per sostegno a Made in Italy. In regione, fa sapere la Coldiretti, sono oltre 250 le aziende florovivaistiche specializzate in gravissima difficoltà

Via libera alla vendita di piante e fiori in supermercati, mercati, punti vendita e vivai durante l'emergenza coronavirus. Lo rende noto la Coldiretti dopo che sul sito del Governo è stata pubblicata la Faq nella quale si precisa che “la vendita di semi, piante e fiori ornamentali, piante in vaso, fertilizzanti, ammendanti e di altri prodotti simili è consentita”.

Una notizia importante anche per l’Abruzzo, in cui il florovivaismo, dice il presidente di Coldiretti regionale di Coldiretti Silvano Di Primio “è un settore strategico che fornisce una Plv di circa 50milioni di euro annui su 385 ettari dedicati tra serre e piano campo per un totale di circa 250 aziende specializzate. Allo stato attuale sono circa 2.500 gli addetti in Abruzzo che ruotano intorno a questo settore e che, come gli altri settori, si trovano in gravissime difficoltà”.

Nella nota – sottolinea la Coldiretti – si precisa che “l’art. 1, comma 1, lettera f), del Dpcm del 22 marzo 2020 ammette espressamente l’attività di produzione, trasporto e commercializzazione di “prodotti agricoli”, consentendo quindi la vendita anche al dettaglio di semi, piante e fiori ornamentali, piante in vaso, fertilizzanti etc. Peraltro – continua il testo - tale attività rientra fra quelle produttive e commerciali specificamente comprese nell’allegato 1 dello stesso Dpcm “coltivazioni agricole e produzione di prodotti animali”, con codice ATECO “0.1.”, per le quali è ammessa sia la produzione sia la commercializzazione. Deve conseguentemente considerarsi ammessa – si conclude - l’apertura dei punti di vendita di tali prodotti, ma in ogni caso essa dovrà essere organizzata in modo da assicurare il puntuale rispetto delle norme sanitarie in vigore”.

Coldiretti ora lancia un appello alla grande distribuzione, ai mercati e a tutti i punti vendita aperti affinchè promuovano la vendita di fiori e piante Made in Italy.

"Senza fiori e piante - aggiunge il presidente Di Primio - sono a rischio tantissime imprese che ora si trovano in gravissime difficoltà con il divieto di cerimonie come battesimi, matrimoni, lauree e funerali e le difficoltà alle esportazioni dove l’Abruzzo ha svolto fino ad ora un ruolo importante. Allo stato attuale sono crollati gli acquisti di fiori recisi, di fronde e fiori in vaso, le produzioni tipiche della primavera e si sono fermate anche le vendite e l’export di alberature e cespugli, in un periodo in cui per molte aziende si realizza oltre il 75% del fatturato annuale, grazie ai tanti appassionati dal pollice verde che con l’aprirsi della stagione riempiono di piante e fiori case, balconi e giardini. In Abruzzo il settore è stato colpito al cento per cento, sono stati cancellati gli ordini, la programmazione è attualmente ferma ma la produzione in vivaio deve comunque continuare ovviamente con grandissima difficoltà e la possibilità di dover distruggere tutta la produzione”.

Nel pieno rispetto di tutte le disposizioni sulle restrizioni per contenere il contagio i vivai, fa sapere infine la Coldiretti, si stanno organizzando per fare consegne a domicilio, con contatti per telefono o mail.

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