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Vino d'Abruzzo, Coldiretti lancia l'allarme: "Rischio crollo del settore"

L'associazione chiede un sostegno economico da parte delle istituzioni per compensare il brusco calo del fatturato

La Coldiretti Abruzzo lancia l'allarme sulla situazione economica delle cantine abruzzesi. Le imprese del settore vinicolo purtroppo hanno subito un brusco calo del fatturato a causa dell'emergenza Coronavirus.

"A pesare sulla mancata vendita dei vini – dice Coldiretti Abruzzo - è stata la chiusura forzata di alberghi, agriturismi, bar, e ristoranti avvenuto in Italia e all’estero con un forte calo delle esportazioni, aggravato anche dalle difficoltà logistiche in un settore che aveva registrato una crescita del 2,2% delle esportazioni rispetto al 2018 per un valore di oltre 187m ilioni di euro".

La Coldiretti Abruzzo fa sapere di aver avviato una "mappatura dei danni sul settore enologico"  attraverso la somministrazione di un questionario inviato alle cantine socie che hanno una produzione annuale di circa 4 quintali di uva e oltre 3 milioni di ettolitri di vino, di cui almeno un milione a denominazione di origine su una superficie agricola complessiva di circa 30mila ettari.

La Coldiretti Abruzzo chiede alle istituzioni delle "misure di compensazione delle perdite sui crediti che devono riconoscere almeno il recupero dei costi diretti di produzione".

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