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Famiglie in difficoltà, il sindacato Usb scrive ai Comuni: "Rivedere criteri buoni spesa"

Il sindacato di base ha scritto una lettera all'Anci Abruzzo per chiedere di ripensare le modalità di erogazione del fondo alimentare

Il sindacato Usb fa sapere di aver inviato una comunicazione all' Anci Abruzzo (l'associazione dei comuni del nostro territorio) per avanzare "un'analisi sull'efficacia attuale della misura relativa all'erogazione da parte dei comuni dei buoni spesa per le famiglie in difficoltà".

Alla luce della situazione economica che si è venuta a creare per effetto delle conseguenze dell’emergenza Covid-19, il governo ha introdotto misure urgenti di solidarietà alimentare per le categorie deboli: con l’ordinanza del 29 marzo 2020 della Presidenza del consiglio dei ministri dipartimento della Protezione civile, sono stati concessi 400 milioni di euro ai Comuni.

Secondo l'Usb è necessario ripensare all’erogazione del fondo alimentare attraverso "l’inclusione tra i beneficiari dei percettori di forme di sostegno al reddito, che rappresentano in molti casi la categoria più esposta alla povertà, l’innalzamento uniforme sul territorio nazionale del tetto massimo posto a limite del patrimonio mobiliare e, infine, l’eliminazione del requisito della residenza, e la sostituzione dello stesso con un'autocertificazione di domicilio all’interno del territorio comunale".

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