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Codacons scrive alla Regione: "Anticipare apertura parrucchieri o sarà catastrofe"

Secondo l'associazione è possibile già dal 4 maggio fari ripartire artigiani, centri estetici e parrucchieri rispettando le disposizioni di sicurezza

Il Codacons ha inviato un' istanza alla Regione con la richiesta di adottare provvedimenti urgenti per consentire la riapertura anticipata di parrucchieri e centri estetici, e il ritorno all’attività degli artigiani.

"Da più parti montano le proteste per l’ingiusta discriminazione cui sono sottoposti alcune categorie di lavoratori, che potranno tornare ad operare solo dall’1 giugno, nell’ambito delle aperture programmate dal Governo per la fase 2 – ha spiegato il presidente Carlo Rienzi nel suo intervento al programma dai Rai1, “Storie italiane” – una scelta che non appare giustificata dalle esigenze sanitarie legate al coronavirus, e che anzi rischia di produrre danni enormi sia in ambito economico che sanitario".

Parrucchieri, centri estetici e artigiani, secondo Codacons Abruzzo "potrebbero già dal 4 maggio riprendere le proprie attività, con il rispetto delle disposizioni di legge, ossia distanze minime nei locali e l’uso di mascherine e guanti, al pari di quanto avviene sia oggi per numerosi esercizi (supermercati, tabaccherie, ecc.), sia dal 4 maggio per gli altri esercizi cui sarà consentita l’apertura"

Il rischio secondi Codacons "è quello di ottenere l’effetto contrario: la ritardata ripresa di tali attività alimenterà anche in Abruzzo abusivismo e lavoro e in nero, con parrucchieri, estetiste ed artigiani che opereranno a domicilio dei clienti, senza alcun controllo e col pericolo di incrementare i contagi".

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