Copagri Abruzzo: rieletta la nuova classe dirigente

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

Nel congresso regionale tenutosi ieri presso la “Valle della Pescara” a Cepagatti (Pe) la Copagri Abruzzo ha rieletto la sua classe dirigente con Camillo D’Amico alla presidenza, Vincenzo Italiani alla vice presidenza vicaria, Leo Spina, Aquilino Mancini, Gianni Padovani e Mario D’Angelo componenti la Giunta Esecutiva.

Ricco e partecipato il dibattito sia con gli interventi dei delegati che di quelli delle altre organizzazioni agricole e sindacali oltre a quella dell’assessore regionale al Lavoro e Politiche Sociali, Marinella Sclocco, che ha sostituito il presidente Luciano D’Alfonso e l’assessore alle Politiche Agricole Dino Pepe assenti per ragioni di natura  istituzionale.

Con la rielezione degli organi dirigenti a livello provinciale e regionale anche qui in Abruzzo abbiamo una classe dirigente legittimata che può serenamente riprendere un cammino che tenderà a salvaguardare gli interessi concreti della numerosa base associata ma guarderà sempre di più alla possibilità di avere un unità vera con le altre sigle del settore e, per coerenza, da subito avanzeremo una formale proposta di adesione al cartello delle sigle operanti all’interno di Agrinsieme. – ha commentato il neo eletto presidente regionale Camillo D’AmicoPunteremo da subito a creare un coordinamento regionale di donne e uomini imprenditori  agricoltori giovani sia per creare concrete premesse di un ricambio futuro anche nella classe dirigente che per certificare una delle nostre priorità nell’azione sindacale che intendiamo portare avanti. – continua D’AmicoPunteremo decisamente le nostre principali attenzioni nel contribuire a creare filiere produttive nei comparti dell’olio extra vergine d’oliva e del vino senza dimenticare l’importanza delle aree interne che soffrono di un sistematico spopolamento ed abbandono produttivo che stanno demolendo vaste zone che non hanno più alcuna forma di manutenzione.”

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