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Lunedì, 29 Novembre 2021
Economia

Contributi per 9 milioni alle imprese in crisi per il Covid, Smargiassi (5 stelle): "La Regione mantenga promesse per il settore wedding"

In Abruzzo si contano circa 1.500 operatori del settore, che hanno subito un crollo delle cerimonie fino al 90%

Più di 9 milioni di contributi in arrivo dallo Stato per un aiuto ale attività economiche particolarmente colpite dall'emergenza Covid in Abruzzo. Si tratta di un sostegno in cui rientrano anche quelle del wedding, un settore messo letteralmente in ginocchio dal Covid, con perdite in tutta Italia dell’80% del fatturato, pari a 29 miliardi di euro, nel 2020, e del 100% da gennaio a marzo 2021.

"Mi sono più volte interessato alla questione - dice il consigliere regionale del Movimento 5 stelle Pietro Smargiassi - anche con una mozione, approvata all'unanimità dalla terza Commissione, con la quale avevo ottenuto l’impegno della Giunta a trazione Lega, Fratelli D’Italia e Forza Italia, a sostenere questo ramo dell'economia abruzzese. Finora non è stato fatto niente di concreto per dar seguito all’impegno preso. Adesso che, grazie al Governo, si crea un'opportunità che non può essere sprecata, mi auguro che qualcosa si muova e che alle parole seguano i fatti”.

“In Abruzzo - fa il punto Smargiassi - abbiamo circa 1.500 operatori del settore wedding che, nonostante la ripartenza degli ultimi mesi, stanno ancora pagando a carissimo prezzo quanto accaduto nel pieno dell'emergenza sanitaria da Covid-19. Solamente nella nostra regione si è registrato un calo di cerimonie tra l'85% e il 90%, con ricadute su tutto l'indotto. Gli enormi danni economici subiti – aggiunge – vengono acutizzati dalla non applicabilità, in termini di efficacia, del modus di calcolo dei ristori posto in essere dal Governo. Purtroppo, infatti, il settore wedding non è riconosciuto e inquadrato in un apposito codice Ateco, a causa del vasto panorama di imprese e professionisti riconducibili a distinti codici, ma che operano, in taluni casi, quasi esclusivamente all’interno del settore cerimonie. Pensiamo, a titolo di esempio, a produttori di bomboniere, confetti, fiori, abiti da sposa, location da cerimonie e fotografi specializzati. Su questa tematica avevamo chiesto un interessamento mirato alla Giunta Marsilio, che si sarebbe dovuta fare carico della questione al tavolo della conferenza Stato-Regioni. Purtroppo ad oggi dobbiamo constatare l'ennesima promessa non mantenuta”.

“Ora quindi - incalza - è arrivato il momento di dar seguito alle parole e agli impegni presi dal punto di vista del sostegno economico ma anche, e soprattutto, alla richiesta di un unico codice Ateco e alla promozione della nascita di reti di filiera e/o consorzi, e/o distretti, che comprendano, sul territorio regionale, molteplici attività economiche appartenenti al settore degli eventi privati, cerimonie e wedding, coniugando così il sostegno finanziario alla valorizzazione del territorio”, conclude il consigliere pentastellato.

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