Economia Atessa

Contratto nazionale Sevel: è guerra tra Fim Cisl e Fiom

Per la Fim non ci sarebbe alcun automatismo di estensione degli accordi di Pomigliano, il sindacato punta a ottenere un buon contratto. Sabato lo sciopero di 8 ore allo stabilimento di Atessa convocato da Fiom

E’ guerra tra i sindacati per la decisione della Fiat di disdettare l’adesione al contratto nazionale di lavoro. Anche la Fim-Cisl di Chieti non fa salti di gioia sul diktat della casa madre che, uscendo da Confindustria, ha voltato la faccia al contratto dei metalmeccanici, ma la presa di coscienza è necessaria per salvaguardare il destino dei lavoratori della Sevel, che da gennaio potrebbero ritrovarsi in serie difficoltà.

Per Domenico Bologna, segretario provinciale Fim Cisl, che giustifica la scelta della Fiat, il problema che si pone ora è quello di creare un contratto unico per tutti i dipendenti del gruppo, compresi quelli della Sevel: " La Fim punta a ottenere un buon contratto, che per la parte salariale potrebbe essere migliore rispetto all’attuale CCNL".

Secondo la Fim dunque non ci sarebbe alcun automatismo di estensione degli accordi di Pomigliano e Mirafiori come paventato invece dalla Fiom. E proprio a quest’ultima si rivolge la Fim, appellandosi all’impegno congiunto di tutte le forze sindacali: “Auspichiamo che la Fiom firmi il nuovo contratto, perché se non dovesse farlo resterà fuori dalle contrattazioni e non potrà rappresentare i lavoratori" conclude Bologna.-

Contro la decisione della Fiat di disdire gli accordi sindacali a partire dal nuovo anno, la Fiom Cgil provinciale di Chieti e la rsu della Sevel hanno ufficializzato lo sciopero di 8 ore nel turno di straordinario di sabato 26 novembre, ultimo dei sei week end straordinari.

"Lo sciopero - ha affermato il segretario provinciale Fiom, Marco Di Rocco - è contro la 'pomiglianizzazione' della Sevel che si materializzerà dal 1° gennaio prossimo attraverso la fuoriscita di Sevel dalla contrattazione nazionale, ma anche contro il mancato pagamento del saldo del premio di produzione ai lavoratori e contro gli aumenti dei carichi di lavoro". Altre due ore di sciopero saranno indette per martedì 29 novembre in occasione dell'incontro a Roma sulla questione Fiat.

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