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Consorzio bonifica sud, arrivano 500 mila euro

Dopo la mobilitazione del 23 giugno scorso, Cia, Copagri e Confagricoltura ottengono la promessa della variazione di bilancio per far calare i canoni consortili

500 mila euro dalla regione per il Consorzio di bonifica sud di Vasto. E’ l’importante risultato ottenuto dopo la mobilitazione della Cia, della Copagri e Confagricoltura  sulla questione degli aumenti dei canoni consortili del Consorzio di Bonifica Sud.

Mercoledì gli assessori al Bilancio e alle Politiche agricole, Silvio Paolucci e Dino Pepe, ha assunto l’impegno per la concessione del contributo straordinario a favore del Consorzio con cui sarà possibile una riduzione del pesantissimo aumento del 57% dei canoni consortili del 2016. 

“Si tratta di un primo risultato, soddisfacente ma non pienamente risolutivo, – ha detto il presidente Cia Chieti Pescara, Nicola Antonio Sichetti, presente insieme al presidente regionale Mauro Di Zio - ottenuto grazie alle mobilitazioni del recente passato, compreso l’ultimo sit in del 23 giugno scorso davanti alla sede del Consorzio di bonifica di Vasto, sit in sospeso solo a seguito della convocazione dell’incontro odierno. Ora si tratterà di far coincidere una sana gestione con una efficiente erogazione di servizi in grado di non far gravare i costi solo sulle imprese agricole”.

La Regione Abruzzo ha promesso di stanziare questo contributo straordinario a metà luglio, attraverso una variazione finanziaria.  
“Registriamo senza dubbio di un’ottima apertura da parte della Regione – ha detto Mauro Lovato, presidente Confagricoltura Chieti, Mauro Lovato – anche se siamo consapevoli che si tratta di un contributo una tantum, che verrà stanziato proprio per far fronte al momento di difficoltà”.  

“Abbiamo inoltre chiesto – ha aggiunto il presidente regionale Copagri Camillo D’Amico – che tutte le entrate straordinarie legate alla contribuenza consortile vadano a ulteriore riduzione degli aumenti del canone”. Le nuove attività dell’ente dovranno assicurare, in tempi medio-lunghi, la piena sostenibilità nella gestione delle attività consortili e quindi il ritorno in tempi ragionevolmente brevi ai canoni antecedenti l’aumento del corrente anno.
 

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