Economia

Vescovi contro il petrolio, la replica di Confindustria

Il presidente Paolo Primavera risponde al documento della Conferenza Episcopale Abruzzese e Molisana sulla questione energetica. "La produzione di energia - dice -è attività lecita e regolata da norme severe"

Confindustria Chieti replica al documento messo a punto dalla CEAM: "Per una Chiesa e una società custodi della terra d'Abruzzo e Molise", in cui la Conferenza Episcopale presieduta da monsignor Valentinetti (vescovo di Pescara-Penne) si esprime sulla questione energetica stigmatizzando le iniziative di estrazione di gas e idrocarburi.

"Da una istituzione rispettabile come la CEAM - spiega il numero uno di Confindustria Chieti, Paolo Primavera, - è lecito attendersi valutazioni approfondite e documentate a favore della comunità, ma il recente attacco al settore delle produzioni energetiche è carico di pregiudizi: se si vuole difendere il territorio da aggressioni alla qualità dell'ambiente, delle acque, dell'aria, non è corretto farlo criminalizzando un intero settore e chiudendo gli occhi su altre realtà ben conosciute ma volutamente sottaciute". Primavera fa riferimento  agli effetti su terra e acque di certi trattamenti chimici propri dell'agricoltura o di reflui degli allevamenti zootecnici, sottolineando che nemmeno in questo caso sarebbe lecito criminalizzare l'intero settore agricolo o turistico.

"La produzione di energia - prosegue -  è attività lecita, legittima e necessaria, regolata da norme severe. Le decine di aziende del settore petrolifero in Abruzzo  impiegano tecnologie avanzate, operano con  grande rispetto dell'ambiente, della salute pubblica e della sicurezza dei propri lavoratori cui assicurano occupazione stabile e di qualità, e danno inoltre lavoro ad un indotto locale di grande rilievo, per circa 5.000 addetti complessivi. La Strategia Energetica Nazionale assegna un ruolo importante alla nostra regione, nel quadro di un potenziale di investimenti per 15 miliardi e 25.000 nuovi posti di lavoro, oltre al consolidamento dell'occupazione già esistente".

Per Confindustria il territorio abruzzese deve essere tutelato e promosso, ma contemperando l'impiego di tutte le sue potenzialità economiche. "Sosteniamo con convinzione - conclude Primavera - e da protagonisti i progetti che riguardano la Via Verde e la Costa Trabocchi, come lo sviluppo delle fonti rinnovabili e la Green Economy"..



 

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