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Confindustria, "Piattaforme e ambiente: dov'è il problema se il mare è pulito?"

Confindustria Chieti-Pescara rispolvera il delicato rapporto fra ambiente e piattaforme, alla luce dei recenti fatti di cronaca. "Sono un problema le attività offshore o piuttosto l'inefficienza degli impianti depurativi l'inciviltà di chi abusivamente riversa nelle acque ogni genere di inquinante?"

"Sono un problema le attività offshore o piuttosto l'inefficienza degli impianti depurativi, gli scarsi controlli degli scarichi civili ed agricoli, l'inciviltà di chi abusivamente riversa nelle acque ogni genere di inquinante?" Se lo chiede Confindustria Chieti-Pescara in una nota, rispolverando il delicato rapporto fra ambiente e piattaforme petrolifere, alla luce dei recenti fatti di cronaca.

Pochi giorni fa, ricorda Confindustria, è stata sanzionata la pesca di frodo di pregiatissimo tonno rosso effettuata a meno di 500 metri dalla piattaforma ENI al largo di Giulianova,. Questo fatto secondo gli industriali dimostra che "le acque in prossimità degli impianti offshore sono  assolutamente pulite e protette tanto da essere luogo di riproduzione e riserva di specie pregiate e  che i controlli sono puntuali, efficienti e in grado di garantire la sicurezza attiva e passiva al massimo livello".

Quanto alle Bandiere blu recentemente conferite, con la notizia della perdita del vessillo da parte di Rocca San Giovanni per problemi legati agli impianti di depurazione, Confindustria sottolinea invece che "la bandiera stessa è stata confermata a comuni di fronte ai quali sono poste piattaforme in attività (Pineto, Vasto). A Vasto inoltre lo spiaggiamento a settembre dei capodogli è stato dimostrato essere provocato da cause ben diverse e più naturali".

Esempi sufficienti a Confindustria per far comprendere che il rispetto dell'ambiente sarebbe compatibile con la promozione di attività estrattiva in mare. "Il turismo e l'ambiente - affermano - non si difendono manifestando contro il petrolio, ma attuando giornalmente politiche di sostegno, promozione, investimenti a favore dell'offerta di qualità. Da anni si attende la pista ciclabile sulla Via Verde e anche questa estate non sarà disponibile. La qualità delle acque e dei servizi scende a precipizio, le politiche di marketing e gli investimenti regionali sono assenti.

Invitiamo amministratori, organizzazioni, cittadini a spendere il proprio impegno per la soluzione di questi che sono i veri problemi del nostro ambiente e della salute, contro i quali si deve agire con fatti concreti e non con il populismo degli slogan di piazza".

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