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Lunedì, 17 Gennaio 2022
Economia

L'Abruzzo al Brennero contro il falso made in Italy diretto sulle tavole a Natale

Coldiretti lancia "La battaglia di Natale. Scegli l'Italia", contro le importazioni di materie prime di bassa qualità che entrano in Italia. Ieri la mobilitazione che ha portato quattro pullman di imprenditori agricoli abruzzesi al passo del Brennero

Otto parlamentari, la Regione, tre province e 75 comuni  contro il falso made in Italy ai quali si aggiungono i duecento imprenditori agricoli i quali, incuranti delle rigide temperature alpine, hanno presidiato ieri mattina il passo del Brennero per ‘controllare’ in prima persona l’arrivo di materie prime provenienti da altri Paesi. Sono i numeri abruzzesi della mobilitazione nazionale di Coldiretti “La battaglia di Natale. Scegli l’Italia”, contro le importazioni di materie prime di bassa qualità che entrano in Italia indirizzate a diversi stabilimenti industriali e seminidustriali per essere spacciate in un secondo tempo come prodotto nazionale.

Una mobilitazione che ier mattina ha portato 4 pullman di imprenditori agricoli abruzzesi al passo del Brennero - il campo base è stato allestito nell'area di parcheggio al km 1 dell'autostrada del Brennero – direzione sud (Austria-Italia) -  per verificare direttamente autobotti, camion frigo, container provenienti dall’estero.

L'obiettivo era smascherare il "finto Made in Italy" diretto sulle tavole in vista del Natale all’insaputa dei consumatori per la mancanza di una normativa chiara sull’obbligo di indicare l’origine degli alimenti. "Attraverso il valico Brennero giungono in Italia miliardi di litri di latte, cagliate e polveri ma anche milioni di cosce di maiale per fare i prosciutti, conserve di pomodoro, succhi di frutta concentrati e altri prodotti che stanno determinando gravi danni all’economia nazionale, per non parlare del grande inganno a danno dei consumatori ignari che credono nella sicurezza del prodotto italiano ma sono costretti a mangiare, inconsapevolmente, cibo che viene dall’estero sotto falsa identità" spiega il direttore regionale di Coldiretti Abruzzo Abruzzo Simone Ciampoli "la manifestazione del Brennero è così un ulteriore tassello per far conoscere una problematica particolarmente sentita e molto penalizzate, che va risolta filiera per filiera. Non sono poche le situazioni ‘anomale’ che oggi sono venute alla luce e che vanno combattute una volta per tutte per il bene dell’Italia e di una regione a forte vocazione agricola come l’Abruzzo".

Tra i prodotti maggiormente contraffatti ci sarebbero proprio alcuni dei capisaldi dell’economia agricola regionale, tra cui l’olio, il latte, la carne di maiale, ecc.

Finora sono già 8 i parlamentari di tutte le parti politiche (i senatori: Stefania Pezzopane e Antonio Razzi; i deputati: Fabrizio Di Stefano, Vittoria D'Incecco, Gianni Melilla, Paolo Tancredi, Antonio Castricone, Filippo Piccone) che hanno appoggiato le interrogazioni a favore del made in Italy preparate da Coldiretti che verranno presentate in parlamento e ben 74 Comuni hanno deliberato l’adesione alla battaglia contro il falso made in Italy alimentare. Stesso discorso per le Province, mentre la Regione Abruzzo ha espresso pieno appoggio delle iniziative messe in campo dalla Coldiretti per la tutela e la salvaguardia del Made in Italy agroalimentare.

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