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Codice Citra, Anna Pina di Torrevecchia “miglior cuoco-socio dell’anno”

La cinquasettenne di Torrevecchia Teatina ha conquistato la giuria della seconda edizione del concorso enogastronomico con il suo pollo e finti fegatini con raggi di zucca

Anna Pina Minnucci, 57 anni di Torrevecchia Teatina, è la vincitrice della seconda edizione di “Miglior Cuoco-Socio dell’Anno” 2016, il concorso enogastronomico promosso da Codice Citra vini in collaborazione con ReD e rivolto ai soci delle nove cantine Citra.

La Minnucci della Cantina Sincarpa si è aggiudicata la finalissima che si è svolta venerdì a San Vito Chietino presentando un secondo piatto tipico della cucina abruzzese: pollo e finti fegatini con raggi di zucca, abbinato per l’occasione al Laus Vitae Montepulciano d’Abruzzo doc di Codice Citra.

L’ultimo appuntamento del concorso, cominciato a gennaio e durato nove mesi con il coinvolgimento di oltre 80 concorrenti, ha messo a confronto nove finalisti che avevano vinto le tappe dedicate alle singole cantine socie di Citra. I concorrenti hanno partecipato preparando un secondo piatto della tradizione abruzzese a tema “vendemmia”, che in qualche modo ricordasse il periodo della raccolta delle uve o negli ingredienti del piatto o nella tradizione.

La ricetta di Anna Pina Minnucci è stata scelta per il richiamo alla tradizione, la presentazione originale, l’equilibrio tra gli ingredienti, il gusto eccellente e il rispetto della stagionalità. La giuria, presieduta dallo chef stellato Peppino Tinari, era composta da Eliodoro D’Orazio, presidente di Slow Food Abruzzo-Molise, dal sommelier AIS Nicola Roni, da Carlo Ricci, responsabile scuola del Gusto Abruzzo e dai giornalisti Jolanda Ferrara e Paolo Castignani.

“Sono molto contenta di questo premio - ha dichiarato Anna Pina Minnucci, che è casalinga e madre di due figli -Ho deciso di proporre questo piatto ricco di simboli e significati tipici della cucina contadina abruzzese: il pollo ruspante, allevato direttamente nella nostra azienda agricola, insieme ai “finti” fegatini, che, di fatto sono realizzati con il “sanguinaccio”, ovvero il sangue estratto dal pollo, da cui anticamente non si buttava nulla. Inoltre, l’accostamento con la zucca fritta, una verdura propriamente autunnale.”

La signora Minnucci ha ricevuto una targa e una Planetaria Classic KitchenAid in premio da Valentino Di Campli, Presidente del Gruppo Citra e da Gianfranco Nocilla, Direttore Scuola di Cucina ReD. Al secondo e al terzo posto si sono classificate Giuseppina Di Nardo della Cantina Rinascita Lancianese di Lanciano e Palmarosa D’Alessandro della Cantina Progresso Agricolo di Crecchio. Entrambe potranno partecipare a un corso di cucina organizzato da ReD.

Di seguito l’elenco delle nove finaliste e i piatti presentati:

·      Maria Concetta Di Pietro – Cantina San Nicola (Pollutri) – “Fegatini di agnello con patate e peperoni”

·      Sara Tano – Cantina Paglieta (Paglieta) – “Ciabbottelli di baccalà ai sapori della vendemmia”

·      Luca Marzucca – Cantina Eredi Legonziano (Lanciano) - “Filetto di maiale alla vignaiola”

·      Palmarosa D’Alessandro – Cantina Progresso Agricolo (Crecchio) – “Stoccafisso, broccoletti con polentina all’uva” 

·      Maria Licia Scaranello – Cantina San Zefferino (Caldari) – “Coniglio al forno con insalata al mosto cotto” 

·      Giuseppina Di Nardo – Cantina Rinascita Lancianese (Lanciano) – “Cif e ciaf con sapori d’autunno”

·      Anna Pina Minnucci – Cantina Sincarpa (Torrevecchia) – “Pollo e finti fegatini con raggi di zucca”

·      Giuseppina Ricco – Cantina Coltivatori Diretti Tollo (Tollo) – “Baccalà con patate all’abruzzese”

·      Mara Berghella – Cantina San Giacomo (Rocca San Giovanni) - “Coniglio alla Cacciatora”

Il II° Concorso “Miglior Cuoco-socio dell’anno” è una selezione enogastronomica organizzata da Codice Citra e dalla Scuola di Cucina ReD con l’obiettivo di valorizzare gli abbinamenti della cucina tipica abruzzese con i vini del territorio. Il concorso, rivolto ai soli soci Codice Citra che non svolgano il mestiere di cuoco come attività professionale, si è articolato in nove tappe, una per ogni cantina socia dell’azienda ortonese.

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