A Chieti funziona la differenziata, maglia nera per la rete idrica e il verde urbano

Questo il risultato della classifica Ecosistema Urbano di Legambiente e quella sul vivere bene di Italia Oggi. I risultati delle due graduatorie pubblicate nelle scorse settimane sono state presentate in conferenza stampa, dall'assessore Alessandro Bevilacqua

Diminuisce la produzione di rifiuti, cresce la percentuale di raccolta differenziata, ma Chieti è fanalino di coda per quel che riguarda le isole verdi e le perdite idriche. Questo il risultato della classifica Ecosistema Urbano di Legambiente e quella sul vivere bene di Italia Oggi. I risultati delle due graduatorie pubblicate nelle scorse settimane sono state presentate questa mattina (mercoledì 7 dicembre), in conferenza stampa, dall’assessore Alessandro Bevilacqua. 

Nell’indagine di Legambiente, come già noto, Chieti è 55esima. Ma Bevilacqua si toglie qualche sassolino dalla scarpa, definendo il punteggio “un risultato non veritiero”. La città, infatti, è risultata non classificata in 4 parametri su 17, subendo così una penalizzazione con un punteggio negativo. “Così - spiega l’assessore - si perdono automaticamente 8 punti: senza questi, Chieti sarebbe almeno 25esima”. In particolare, la città d’Achille ha ottenuto un poco lusinghiero “non classificato” per quel che riguarda la qualità dell’aria. “Qualche mese fa - precisa Bevilacqua - abbiamo chiesto al ministro Galletti fondi per poter azionare le centraline già installate a largo Cavallerizza, a Chieti Scalo e in via Orta, ma non funzionanti. Le campagne mobili, però, hanno dato risultati positivi”. 

Riscontri virtuosi, invece, per quel che riguarda la produzione di rifiuti urbani, diminuiti dai 524 chilogrammi pro capite nel 2014 ai 504 dell’anno successivo, per cui Chieti è 30esima su 104 Comuni. Funziona anche la raccolta differenziata, salita dal 56 al 66%. I teatini tengono all’ambiente, considerato che circa la metà dell’energia usata per consumi domestici proviene dalle fonti rinnovabili, per cui i privati cittadini investono autonomamente. 

Pollice in su, almeno secondo Legambiente, anche per le isole pedonali, per cui Chieti risulta 14esima, anche se ad onore del vero risulta un po’ difficile credere a un punteggio così alto, considerando l’intricatissima viabilità del centro storico e la piazza principale invasa dalle automobili di fronte alla cattedrale di San Giustino. 

Chieti è bocciata, invece, per quanto riguarda l’acquedotto: una rete vetusta fa perdere in un anno oltre 15 litri di acqua pro capite e inoltre l’acqua potabile viene adoperata per usi in cui non sarebbe necessaria. Va male anche il verde pubblico curato e fruibile. 

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La classifica sulla qualità della vita, invece, pone Chieti come prima località d’Abruzzo, 66esima in Italia, tenendo conto non solo dell’ambiente ma anche di altri parametri, dal lavoro alla criminalità. “Questa - commenta Bevilacqua - è la visione di un Comune virtuoso che ha rispettato il patto di sostenibilità firmato dai sindaci nel 2009”. Insomma, con i tantissimi problemi noti a chiunque la viva ogni giorno, la città di Chieti appare migliore rispetto alle altre località d’Abruzzo.

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