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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
Economia

La Cisl: timida ripresa per l'Abruzzo nel 2015

La Cisl regionale fa il punto della situazione e invita D'Alfonso ad avviare un tavolo di consultazione permanente. Il problema maggiore è rappresentato dall'occupazione, specie nel settore terziario e dei servizi

Timidi segnali di ripresa per l'economia abruzzese per il 2015, dopo un 2014 caratterizzato da molte difficoltà, soprattutto sul fronte occupazionale. La Cisl regionale fa il punto della situazione in conferenza stampa con il segretario Maurizio Spina e l'economista Giuseppe Mauro, ordinario di Politica Economica all'Università D'Annunzio. Durante l’incontro è stato presentato uno studio della situazione economica ed occupazionale accompagnato da una serie di proposte per il rilancio dello sviluppo regionale.
 

In particolare, chiude in positivo l'anagrafe delle imprese industriali nel terzo trimestre del 2014, con un saldo attivo pari a 487 unità e un tasso di crescita dello 0,33%; saldo e tasso di crescita ancora negativo, invece, per le imprese artigiane. Nei primi nove mesi dello scorso anno, rispetto allo stesso periodo del 2013, l'Abruzzo registra una crescita dell'export (+4,4%; +1,43% in Italia).

 Nel terzo trimestre 2014 è rallentata la diminuzione del numero di occupati (- 0,6%, pari a 3.000 unità in meno).  Il tasso di occupazione degli abruzzesi tra i 15 e 64 anni ha segnalato un impercettibile aumento dello 0,1% passando dal 53,1% nel terzo trimestre 2013 al 53,2% nel 2014. Secondo i dati dell’Istat a livello settoriale, nell’agricoltura e nell’industria si registra un aumento della forza lavoro, rispettivamente del 35,0% e del 2,1%. Invece, per il terzo trimestre scende, in modo ancora più marcato, l’occupazione nel settore terziario e dei servizi (-15,5%, pari a - 14.000 unità). Il tasso di disoccupazione degli abruzzesi ha toccato quasi il 13%, quasi 1 punto percentuale in più rispetto al III trimestre 2013. I disoccupati, oggi, sono in aumento del 9,4% passando dai 64 mila del secondo quadrimestre 2013  ai 70 mila dei primi nove mesi del 2014.  

"Le difficoltà - ha spiegato Mauro - si concentrano sul profilo occupazionale: rispetto al periodo pre-crisi c'e' un calo dell'occupazione pari a 44mila unità, dato che per una regione piccola è elevatissimo. A livello settoriale abbiamo una situazione che fa riflettere: da un lato una tenuta del settore industriale, dovuta anche al fatto che le grandi imprese stanno recuperando terreno nel processo delle esportazioni; viceversa c'e' un problema serio nel terziario, dove il calo è stato di oltre il 15%".

“Per garantire una crescita all’Abruzzo - ha aggiunto Maurizio Spina,- è necessario poter utilizzare bene le risorse  disponibili, a partire da quelle comunitarie, che sono in scadenza nel 2015.Per l’Abruzzo sono indispensabili nuove risorse, che possono essere intercettate ma il sistema imprese e la stessa Regione devono avere capacità di protagonismo, di costruzione di alleanze e di alta progettualità. Abbiamo bisogno di risorse aggiuntive anche per finanziare la Macroregione Adriatico-Ionica  ed entrare nella rete trasportistica europea (TEN-T) Corridoio V (Kiev-Sarajevo-Plo?e)-Pescara Civitavecchia. Creiamo le condizioni possibili perché il 2015 possa essere un anno di inversione di tendenza e mettiamo in gioco le nostre capacità di impegno - ha conlcuso il segretario - Per questo rinnoviamo l’invito al presidente D’Alfonso di avviare un tavolo di consultazione permanente delle parti sociali per confrontarci insieme sulle misure per affrontare e risolvere le grandi emergenze, i grandi e piccoli problemi  che abbiamo davanti”.

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