Lunedì, 20 Settembre 2021
Economia

Trenitalia, Cisl-Fit attacca: "Date lavoro ai giovani abruzzesi"

Il segretario generale Di Naccio parla di un vero e proprio furto di lavoro riferendosi al personale trasfertista chiamato a sopperire le carenze locali. Il tutto con una pessima qualità del trasporto Non sarebbe meglio assumere i giovani abruzzesi?

Alessandro Di Naccio, segretario generale Fit Cisl

Pessima qualità del trasporto ma anche mancato ritorno in termini occupazionali degli investimenti in servizi che la Regione fa utilizzando i contributi degli abruzzesi. È ciò che denuncia la Cisl Trasporti che accusa Trenitalia di mettere in atto "un vero e proprio furto di lavoro". Il riferimento è al personale trasfertista chiamato a sopperire le carenze locali.

“La Cisl Trasporti dice basta e chiede a gran voce l’assunzione di giovani abruzzesi al fine di coprire le carenza di personale che, unitamente ad altre cause, sono alla base del pessimo servizio fornito”. Non le manda a dire il Segretario Generale della Fit Cisl Alessandro Di Naccio: “Siamo davvero stufi dell’indifferenza della Società Trenitalia, così attenta ad esaltare le opportunità del mercato salvo poi dimenticare che lo stesso mercato preveda che ad un corrispettivo pattuito corrisponda poi un servizio reso".

Per Di Naccio i dati sono inconfutabili: “La Direzione Abruzzo di Trenitalia è al momento con una carenza di personale impressionante, pari almeno a quaranta unità, ed il dato è destinato a crescere stante l’elevata età anagrafica e contributiva, in media, del proprio personale. Ci sono alcune figure professionali, come quella del macchinista, che necessitano di almeno 24 mesi di professionalizzazione prima che possano effettivamente essere utilizzate a pieno regime: ciò vuol dire che non vi è assolutamente una programmazione minima di investimenti in risorse umane e che si preferisce vivere alla giornata cavillando su un contratto di servizio dalle risorse comunque certe”.

Il Segretario Generale della Cisl Trasporti Abruzzo chiude sottolineando che: “Abbiamo già registrato l’utilizzazione di personale trasfertista proveniente da altre Regioni chiamato a sopperire, peraltro in maniera del tutto insufficiente e con aggravi di costi, alle carenze. Noi diciamo che la strutturalità del servizio merita investimenti in risorse umane abruzzesi e che una seria programmazione, anche alla luce delle recenti variazioni normative, rappresenta l’unico vero approccio al mercato".

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