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Cibo made in Italy e agromafie, incontro lunedì con Legnini

Incontro per discutere sulla tutela del made in Italy lunedì 14 dicembre nella sala Cascella della sede dell’ente camerale in piazza Vico, le conclusioni del vicepresidente del consiglio superiore della Magistratura Giovanni Legnini

Quanto vale il made in Italy? Quali sono le agromafie legate al suo valore? Ma soprattutto è possibile proteggerlo? A queste ed altre domande risponderanno magistrati, tecnici ed esperti nel corso del convengo “Made in Italy: cibo sano e giusto” che, promosso da Coldiretti e Osservatorio sulla criminalità in agricoltura in collaborazione con la Camera di commercio di Chieti, si svolgerà lunedì 14 dicembre alle ore 10.30 nella sala Cascella della sede dell’ente camerale in piazza Vico. Un incontro per discutere sulla tutela del made in Italy come risorsa strategica per il paese con un occhio di riguardo alle competenze e alle iniziative di carattere regionale a tutela del made in Italy agroalimentare.

Interverranno nella Sandro Polidoro, presidente di Coldiretti Chieti; Roberto Di Vincenzo, presidente Camera di Commercio di Chieti e Dino Pepe, assessore Agricoltura Regione Abruzzo con una relazione sulle Attività della regione per l’agricoltura abruzzese. Così, dopo la relazione tecnica di Rolando Manfredini, capo area Sicurezza alimentare di Coldiretti, su “i primati dell’agroalimentare italiano” e di Cinzia Coduti di Coldiretti su “La tutela del made in Italy nell’agroalimentare”, seguiranno gli interventi di Andrea Baldanza, magistrato della Corte dei conti e vicepresidente del comitato scientifico dell’osservatorio sulla criminalità in agricoltura promosso da Coldiretti e le conclusioni del vicepresidente del consiglio superiore della Magistratura Giovanni Legnini. 

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