Giovedì, 13 Maggio 2021
Economia

La Cia chiede al più presto le polizze assicurative per la gestione del rischio collegato alle calamità naturali

Il presidente Cia Chieti-Pescara, Nicola Antonio Sichetti: “Intervenire al più presto per reperire risorse adeguate”

La Cia agricoltori italiani Chieti-Pescara chiede polizze assicurative per la gestione del rischio collegato alle calamità naturali che più volte sul territorio hanno messo in difficoltà l’intero comparto.

Nonostante l’opera di sensibilizzazione verso i propri associati, il presidente Nicola Antonio Sichetti rende noto che nel 2020 il Piano di Sviluppo Rurale Nazionale ha riconosciuto un solo acconto e non l’intero contributo.

“Ciò rappresenta un ulteriore duro colpo al settore agricolo già messo a rischio dalla pandemia. L’accesso ai contributi comunitari sulle assicurazioni agevolate per l’annualità 2020 – spiega ancora - incentiva le imprese agricole a stipulare polizze assicurative per la gestione dei rischi collegati alle calamità naturali e alle infestazioni parassitarie. Il contributo del ministero delle politiche agricole copre una parte importante delle spese sostenute e viene garantito e normato grazie al Piano assicurativo individuale di anno in anno”. 

Normalmente il contributo previsto è fino al 70% della spesa ammessa per polizze con almeno 3 avversità garantite e fino al 65% per polizze con 2 avversità garantite, ma per quest’anno, a causa della carenza di fondi, il contributo è stato ridotto al 30% e ciò ha generato non pochi problemi alle imprese agricole che si aspettavano l’intero contributo entro fine 2020.

“A livello nazionale Cia Agricoltori Italiani si è attivata tempestivamente nei tavoli istituzionali chiedendo al Mipaaf e quindi ad Agea di liquidare al più presto, oltre all’anticipo di cui sopra,anche il saldo. Al riguardo chiede ai suddetti organi istituzionali di reperire al più presto le risorse adeguate, rimodulandole da altre misure del Psrn non utilizzate. La gestione del rischio - conclude Sichetti - è sempre più centrale per il nostro settore a causa dei cambiamenti climatici e non possiamo permetterci passi falsi”.
 

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