Venerdì, 19 Luglio 2024
Economia

Chieti è ancora al primo posto per spesa di beni durevoli

È Chieti la provincia abruzzese più vivace secondo i dati raccolti dall’Osservatorio Findomestic. Qui le famiglie hanno speso una media di 2.615 euro in beni di consumo (+9,1% sul 2022)

Sul fronte della spesa dei beni durevoli l’Abruzzo registra i risultati migliori del centro sud Italia, con un aumento della spesa pari all’8,2%. Le migliori performance sono state registrate a Chieti, dove aumenta la spesa di auto usate.

Nel 2023 in Abruzzo sono stati spesi 1 miliardo e 469 milioni di euro in beni durevoli.

Secondo quanto rilevato dall’Osservatorio Findomestic (Gruppo Bnp), in collaborazione con Prometeia, le performance migliori si registrano nel comparto della mobilità, trainato dalla provincia di Chieti dove la spesa sui beni durevoli è stata più incisiva. “Quella in Abruzzo è la crescita più vivace se confrontata con la macroarea di appartenenza”, commenta a proposito Claudio Bardazzi, responsabile Osservatorio Findomestic. “Il contributo più significativo viene dalla mobilità, con aumenti a doppia cifra per i motocicli (+23,6%), auto usate (+20,8%, 395 milioni di euro di spesa totale) e auto nuove (+19,3%, 325 milioni). Nei beni per la casa restano in crescita solo gli acquisti di elettrodomestici grandi e piccoli (+2,6%), mentre calano il comparto dei mobili (-0,2%, 357 milioni), telefonia (-1,3%) e information technology (-6,3%)”.

Lo scarto più evidente rispetto al contesto nazionale si registra nella spesa per le auto usate: l’incremento nella regione (+20,8%) è di quasi due punti superiore alla media italiana (+18,7%). Solido anche l’aumento per i motoveicoli, di poco inferiore alla media nazionale (+24,7%). 

In generale, le famiglie abruzzesi hanno speso in media per questi beni 2.611 euro. Si tratta di 200 euro in meno in confronto alla media nazionale, ma di 490 euro in più a nucleo in confronto alle altre regioni del Mezzogiorno.

È Chieti la provincia abruzzese più vivace secondo i dati raccolti dall’Osservatorio Findomestic. Qui le famiglie hanno speso una media di 2.615 euro in beni di consumo (+9,1% sul 2022). A favorire il risultato anche la variazione del reddito disponibile pro capite, aumentato di circa 1.200 euro sul 2022. Nel complesso, il giro d’affari del 2023 è stato di 428 milioni di euro, il 9,1% in più rispetto all’anno precedente. A trainare la crescita il comparto delle automobili. Per le auto usate (+23% di crescita rispetto al ’22) sono stati spesi 116 milioni di euro, 31 milioni in più rispetto alle nuove (85 milioni, il 24,1% in più sull’anno prima, al 14° posto per variazione nella graduatoria nazionale di settore). Aumento più contenuto per le “due ruote” dove Chieti è in coda tra le province abruzzesi con una crescita del 20,8% e una spesa di 17 milioni.  Per gli elettrodomestici il fatturato è passato da 35 a 36 milioni di euro (+3,1%) mentre quello di TV e sistemi Hi-Fi è sceso da 17 a 12 milioni (-28,4%). Stabile invece la spesa nei mobili (109 milioni, -0,2%) e nella telefonia (41 milioni, -1,2%), in linea con l’anno precedente. Si contrae anche il settore dell’information technology con una flessione del 4,2%. Un calo comunque limitato in confronto alla media nazionale (-6,6%), che porta Chieti al 9° posto nella graduatoria delle province italiane.

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