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Economia

Le piccole imprese uniscono le forze: nasce Rete Imprese Italia

Lo scopo è quello di porsi come unico interlocutore attivo con i Comuni, la Regione, le istituzioni. Fra i temi una scelta strategica per difesa e rilancio del commercio urbano e il completamento delle opere di collegamento viario in Val di Sangro

Dopo la manifestazione unitaria di gennaio, con la riconsegna simbolica delle chiavi delle aziende alle amministrazioni comunali, le cinque associazioni provinciali rappresentative di oltre 40 mila piccole e medie imprese, Casartigiani, Confartigianato, Cna, Confcommercio e Confesercenti, danno vita al coordinamento provinciale di Rete Imprese Italia: darà una voce unitaria e più forte alle esigenze delle micro e piccole imprese.

La sottoscrizione della costituzione da parte di di Confcommercio con la presidente Marisa Tiberio, di Confartigianato con il direttore Daniele Giangiulli, dalla Cna con il presidente Savino Saraceni, di Casartigiani con la presidente Ombretta Mercurio e di Confesercenti con Lido Legnini delegato dal presidente Franco Menna è un evento storico per Chieti, che in questi sei mesi ha visto le cinque confederazioni lavorare a stretto contatto.

Fra i temi nell'agenda di Rete Imprese Italia una scelta strategica per difesa e rilancio del commercio urbano, assi innovativi per uno sviluppo locale di artigianato e manifattura, le sfide che attendono le nuove generazioni su ambiente, agroalimentare di qualità e turismo, mobilità sostenibile e veloce per non tornare isolati, una pubblica amministrazione meno costosa e più vicina alle imprese, un sistema creditizio alleato delle imprese e l'Europa quale sfida da cogliere.

Per quanto riguarda il credito secondo Rete Imprese Italia bisogna prevedere un fondo da destinare ai Confidi per l'abbattimento dei tassi di interesse alla luce del costo del denaro più alto in Abruzzo rispetto a Regioni competitor e confermare gli interventi importanti per la patrimonializzazione e la crescita dimensionali dei Confidi stessi.

Invece per quanto riguarda lo sviluppo, secondo Rete Imprese Italia vanno completate rapidamente le opere di collegamento viario in Val di Sangro e sostenuto il progetto per la creazione del Campus Automotive così come va trovata una nuova identità industriale nelle aree di crisi Val Sinello e Val Pescara.

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