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Mercoledì, 22 Maggio 2024
Economia

Chieti tra i capoluoghi italiani in cui le bollette di luce, gas e acqua sono più care

Sono state prese in considerazione, quindi, le spese riguardanti le utenze di luce, gas e acqua

È stata elaborata una speciale classifica in cui si specificano quali sono le regioni e i capoluoghi in cui si pagano le bollette più care e meno care. È stata realizzata da Fondazione Gazzetta Amministrativa della Repubblica italiana ha elaborato per l’Adnkronos, nell’ambito del progetto Pitagora.

Sono state prese in considerazione, quindi, le spese riguardanti le utenze di luce, gas e acqua.

A essere premiate, con un rating complessivo da A a AAA, sono state otto regioni e 57 capoluoghi italiani. Ma tra questi non c’è Chieti, che guadagna solamente una B.

E si allinea con la classifica regionale, in quanto l’Abruzzo, insieme alla Campania, ottiene allo stesso modo una B.

Di seguito le province in cui si pagano le bollette meno care. Le più virtuose, contraddistinte con AAA, sono: Alessandria (che ha speso 419,63 euro per energia elettrica, 7.256,21 per gas, 5.320,24 per acqua); Rovigo (rispettivamente 563.034,70, 5.654,34, 71.317,56); Parma (1.506.197,79, 665.219,96, 138.001,25); Palermo (6.766.562,88, 355.730,55, 1.531.928,35); Caserta (688.988,87, 111.212,52, 183.477,56); Pordenone (266.821,64, 9.084,90, 274.204,30); Forlì (2.462.029,56, 196.732,60, 230.233,42); Brescia (4.067.642,72, 44.026,87, 806.130,69); Agrigento (908.221,23, 4.000,00, 281.989,22); Ancona (1.643.356,86, 342.193,46, 273.943,89); Pesaro (2.293.006,17, 164.192,64, 257.465,72); Prato (6.375.630,36, 250.002,47, 238.254,49); Nuoro (455.054,49, 39.291,87, 152.306,04); Livorno (2.627.303,60, 744.283,62, 783.182,18); Catania (5.097.940,96, 213.846,01, 2.501.621,84); Lecce (2.728.461,99, 104.768,04, 464.877,37); Grosseto (2.451.991,40, 178.017,07, 338.417,07); Mantova (1.178.419,60, 135.547,16, 245.956,16); Torino (27.910.269,19, 688.166,39, 4.861.385,63); Siracusa (3.747.647,84, 338.391,28, 526.827,55); Sassari (2.997.175,37, 4.002,55, 1.044.453,46).

Seguono i capoluoghi AA: Trento, Varese, Cuneo, Reggio Emilia, Cesena, Brindisi, Perugia, Cremona, Lecco, Viterbo, Bari, Campobasso, Messina, Arezzo, Taranto, Barletta, Imperia, Biella, Trani, Latina e Pescara.

Con A: Modena, Pisa, Padova, Lodi, Belluno, Genova, Caltanissetta, Firenze, Siena, Andria, Roma, Massa, Treviso, Ravenna, Piacenza.

A seguire, con un rating compreso tra BBB e B, si trovano: Lucca, Savona, Ferrara, Como, La Spezia, Benevento, Venezia, Cagliari, Frosinone, Cosenza, Isernia, Monza, Fermo, con BBB; Matera, Rimini, Ascoli Piceno, Macerata, Milano, Udine, Bolzano, Terni, Pistoia, Verona, L'Aquila, Asti, Bergamo, con BB; Teramo, Sondrio, Verbania, Enna, Rieti, Potenza, Pavia, Aosta, Bologna, Trieste, con B. Risultano invece non comparabili per questa voce di spesa i dati di: Avellino, Napoli, Crotone, Foggia, Vibo Valentia, Carbonia, Vicenza, Oristano, Chieti e Reggio Calabria.

Invece, i capoluoghi meno efficienti, dove le bollette sono più care in assoluto e il rating ottenuto è C, sono: Urbino, Trapani, Salerno, Vercelli, Ragusa, Gorizia, Catanzaro.

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