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Giovedì, 23 Maggio 2024
Economia

La Cgil Chieti organizza un tavolo tecnico per discutere di medicina territoriale

L'incontro nella sala consiliare del Comune di Orsogna con i sindaci e le associazioni

La Cgil Chieti organizza un tavolo tecnico per iniziare un percorso destinato a delineare un modello organizzativo per una medicina territoriale che sia a misura di cittadino. 
L’appuntamento è fissato per sabato 3 febbraio, alle ore 17, nella sala consiliare del comune di Orsogna. 

Saranno presenti, tra gli altri, Franco Spina, segretario generale Cgil Chieti, il sindaco di Orsogna Ernesto Salerni, il sindaco di Ari Marcello Salerno, il sindaco di Arielli Catia Benarrivato, il sindaco di Canosa Lorenzo Di Sario, il sindaco di Crecchio  Nicolino Di Paolo, il sindaco di Filetto Maddalena Ruscitelli, il sindaco di Giuliano Teatino Nicola Andreacola, il sindaco di Poggio Fiorito Remo D’Alessandro, il sindaco di Tollo Angelo Radica, il Dott. Angelo Lupi dell’associazione A.M.A.R.E. (associazione malattie rare ematologiche), Giancarlo Cascini medico di base coordinamento sanità Cgil Chieti, Maria Piccone, coordinatrice medici ospedalieri Cgil regionale. 

L'obiettivo dell’incontro è quello di discutere e condividere idee e proposte per la realizzazione di un modello di medicina territoriale che sia in grado di garantire una presa in carico globale e integrata dei bisogni di salute di ciascuno.

Diverse, infatti, le opportunità e le novità previste grazie alla missione salute del Pnnr, con i relativi investimenti,  per la realizzazione di luoghi fisici di prossimità e facile individuazione dove la comunità può accedere per poter entrare in contatto con il sistema di assistenza sanitaria, sociosanitaria e sociale. Un processo che coinvolgerà diversi attori, tra questi Istituzioni, Sindaci, medici, rappresentanze sindacali.  

"Si tratta soltanto di una prima tappa - riferiscono dal sindacato -- che vedrà l’organizzazione di altri incontri dove verrà invitata a partecipare anche la cittadinanza. Siamo di fronte ad una possibile rivoluzione in positivo della sanità, ma questo processo ha bisogno di una chiara visione a lungo termine. Il quadro generale è complesso e va approfondito per analizzare al meglio le componenti, i fondi, il ruolo delle Regioni, Province, Comuni ed i passi corretti da compiere".

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