Carichieti: Unisin, lavoratori contribuiscono a banca più solida

Firmato l’Accordo in Nuova Banca Carichieti, dichiarazione di Francesco Di Domizio segretario regionale ed aziendale di Unisin

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

Dopo una lunga e difficile trattativa, si è raggiunto l’accordo per concludere la procedura di legge e sindacale avviata con la lettera dei Commissari del 2 settembre. Nelle scorse settimane, il cosiddetto “Decreto Salva Banche” ha affatto modificato il contesto di riferimento, separando la cosiddetta Good Bank, dalla cosiddetta Bad Bank, ben patrimonializzata attraverso l’intervento delle banche del Paese. Un provvedimento purtroppo non indolore, che ha comportato notevoli criticità rispetto al tema delle obbligazioni subordinate e dei clienti che le hanno sottoscritte. Una situazione che avrebbe dovuto esser gestita per tempo e meglio e che non può vedere contrapposti due stakeholders (dipendenti e clienti) che hanno interessi comuni verso una banca che sia attenta al suo territorio e che lo supporti adeguatamente. “E’ stato necessario raggiungere un accordo che contribuisse a contenere il costo del lavoro e dare un segnale importante anche al territorio: i lavoratori stanno contribuendo a rendere la banca più solida e sono vicini ai clienti, nei confronti dei quali si sono esposti in prima persona, operando secondo le direttive ricevute” è stato il commento del segretario regionale ed aziendale di Carichieti Francesco Di Domizio “La nostra organizzazione ha fatto tutto il possibile per raggiungere un accordo equilibrato, che non caricasse sui dipendenti il costo di scelte sbagliate ad essi non riconducibili, ed ha operato nella logica di avere una banca che sia sempre di più punto di riferimento per la sua clientela, che è il suo vero e principale patrimonio, insieme alla gente che ci lavora”.
 

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