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una mostra al Museo di Palazzo de' Mayo

una mostra al Museo di Palazzo de' Mayo

Di Primio: “Non si spengano le luci di Palazzo de' Mayo"

il Museo della Fondazione CariChieti chiuso da due settimane, il sindaco promuove iniziative per scongiurarne la perdita definitiva. Martedì mattina l’incontro nella sede della Cassa di Risparmio con il presidente della Nuova CariChieti, Roberto Nicastro

“Non si spengano le luci di Palazzo De Mayo generatore di cultura per l’intero Abruzzo”. Il sindaco Di Primio per la prima volta parla del futuro del Museo della Fondazione CariChieti, chiuso temporaneamente, e annuncia iniziative per scongiurarne la perdita definitiva.

“Ho chiesto alla Nuova Cassa di Risparmio di farsi utile facilitatore di un colloquio con la Fondazione affinché Comune e Camera di Commercio, in qualche modo, possano aiutarla a tenere accese le luci di Palazzo de’ Mayo” spiega a margine dell’incontro svoltosi questa mattina nella sede della Cassa di Risparmio di Chieti con il presidente della Nuova Carichieti, Roberto Nicastro, il nuovo amministratore delegato Salvatore Immordino, la componente del CdA Maria Pierdicchi.

“Non mi interessano ruoli, responsabilità e cause che hanno portato alla situazione che oggi esiste fra Fondazione e Carichieti – dice ancora il sindaco  Se ci sono responsabilità, si accertino, e chi ha sbagliato, paghi, ma la città non può pagare errori commessi da qualcuno e non può e non vuole rinunciare ad uno scrigno così importante per tutto l’Abruzzo quale è Palazzo de’ Mayo con il suo straordinario patrimonio e la grande capacità di essere generatore di cultura”. Quanto alla banca, il sindaco ha chiesto garanzie per i correntisti e i dipendenti.

I CORRENTISTI - “Oggi i numeri ci dicono che dei 92.623 correntisti sono 728 i sottoscrittori di obbligazioni subordinate (lo 0.8%) e fra questi 42 coloro i quali hanno una esposizione più importante – ha illustrato il presidente Roberto Nicastro -  Per loro interverrà certamente il Governo attraverso il fondo di 100.000.000 euro stanziato. Ma anche per coloro i quali hanno sottoscritto obbligazioni subordinate con un range di pericolosità media dovrebbe intervenire tale fondo”.
 

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