Venerdì, 19 Luglio 2024
Economia

Camera di commercio: a Chieti tasso di crescita inferiore alla media nazionale

Reggono le società di capitali che realizzano un saldo positivo tra iscrizioni e cessazioni. Bene le imprese giovanili

Non sono dati positivi quelli che arrivano da Chieti quelli pubblicati da Istat e Infocamere sul rapporto sulla nati-mortalità delle imprese italiane e lo scenario non è dei migliori.

Chieti così come Pescara presenta una percentuale di crescita pari allo 0,3% contro lo 0,8% italiano ed il 3,9% del mezzogiorno. Al 31 dicembre 2022, le imprese registrate presso la Camera di commercio Chieti Pescara sono 81.354, in diminuzione dell’1,8% rispetto allo stock registrato al 31/12/2021, quando erano 82.875.

Questa riduzione del saldo positivo è dovuta ad un fenomeno totalmente nuovo rispetto al passato quando, pur di fronte ad un aumento costante delle cessazioni, si manteneva alto il livello delle nuove iscrizioni. Stavolta, le nuove iscrizioni registrano un saldo in negativo del -10,6% passando da 4.106 a 3.672. La diminuzione delle iscrizioni è maggiore nella provincia di Chieti (-12,4%) rispetto a quella registrata nella provincia di Pescara (-8,6%). Le cessazioni d’ufficio, invece, aumentano in misura maggiore nella provincia di Pescara (+11,1%) rispetto all’aumento nella provincia di Chieti (+2,4%).

Le ditte individuali hanno subito la riduzione maggiore rispetto alle altre forme giuridiche, passando da 48.236 unità nel 2021 a 46.053 nel 2022 (-4,5%). A fronte di 2.205 nuove iscrizioni ne corrispondono 2.657 cessate, con un saldo negativo di 452 unità. Le società di capitali sono le uniche a realizzare un saldo positivo pari a 738 unità con uno stock di 23.134 unità (28,4%), in aumento rispetto al 2021 del 3,6%.

I dati evidenziano anche per quest’anno, dunque, la tendenza del sistema produttivo locale a crescere grazie all’espansione di forme d’impresa patrimonialmente più solide e che tendono a posizionarsi sul mercato con maggiore competitività. Le imprese giovanili hanno fatto registrare un saldo positivo, pari a 569 unità (946 registrate a fronte di 377 cessazioni), pur in presenza di un calo complessivo del -4,4%; il dato, in apparente contraddizione, è dovuto all'innalzamento dell'età anagrafica dei soci che porta automaticamente un'impresa "under 35" a non essere più considerata giovanile.

Il patrimonio informativo del Sistema camerale consente anche di effettuare un'analisi dei settori economici più rilevanti per l'economia del territorio. Il commercio (18.965, il 23,3% del totale), l'agricoltura (16.242 imprese, pari al 20,0% dello stock complessivo) e le costruzioni (9.390, pari all’11,5% delle imprese) sono i settori in cui si concentra la maggior parte delle imprese attive presso la Camera di commercio di Chieti-Pescara. Seguono le imprese del comparto manifatturiero (8,2%) con unità 6.675, di quello turistico di alloggio e ristorazione (7,0%) e le altre attività di servizi (4,5%).

Rispetto al 2021, le attività economiche con maggiore crescita sono quelle professionali, scientifiche e tecniche che registrano un +4,6%, seguite dalle attività immobiliari (+4,2%). In crescita anche il numero delle imprese che offrono forniture di energia elettrica, gas, vapore (+2,3%), istruzione (+1,8%), attività artistiche e sportive (+1,5%), attività finanziarie e assicurative (+1,0%). Al contrario, si riduce il numero delle imprese estrattive (-4,9%), quelli del trasporto e magazzinaggio (-4,5%), quelle del settore del commercio all'ingrosso e al dettaglio (-4,1%), le manifatturiere (6.675 imprese, -2,5%), quelle del settore agricolo (16.242, -2,4%), del settore delle costruzioni (9.390 imprese, -2,0%), quelle della fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione di rifiuti (-1,7%), dei servizi di alloggio e di ristorazione (5.693 imprese, -1,4%).

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