Mercoledì, 4 Agosto 2021
Economia

Il biscottificio Lazzaroni chiude la sede di Pretoro, sit in dei lavoratori

A rischio un centinaio di posti di lavoro. In tanti devono scegliere se spostarsi a Isola del Gran Sasso, nel teramano, o rinunciare alla propria occupazione

Presidio dei lavoratori alla Lazzaroni di Pretoro, dopo la decisione dell'azienda di spostare l'unità produttiva nel teramano, a Isola del Gran Sasso, mettendo a rischio un centinaio di posti di lavoro. Una scelta che ha messo i dipendenti di fronte a un bivio: spostarsi per poter lavorare, o rinunciare al posto di lavoro. 

Accanto ai lavoratori, che chiedono ai vertici aziendali di tornare sui propri passi, c'erano i sindacati e le istituzioni locali, in particolare i sindaci di Pretoro e Roccamontepiano, Sabrina Simone e Adamo Carulli, con il suo vice. 

Carulli, in particolare, ha espresso

Solidarietà piena ai lavoratori, ma anche un accorato appello all’azienda, affinché eviti che tutti lavoratori, non solo quelli del nostro paese, debbano scegliere tra lo spostamento a Isola del Gran Sasso o di rinunciare al posto di lavoro. Il loro attaccamento all’azienda dolciaria è la dimostrazione che stanno conducendo una battaglia giusta, per salvaguardare non solo il loro diritto al lavoro, ma anche per mantenere in questo nostro territorio un’azienda che è cresciuta grazie a tanta dedizione e legame. 

Sarebbe veramente miope considerare la loro opera semplice manualità numerica.
Speriamo, pertanto, che i proprietari trovino una soluzione tale da dare dignità alla loro attività storica che continua a crescere, ai lavoratori e ai nostri paesi, come patto d’amore e di attaccamento a questa terra e alle persone che ci vivono.

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