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Contenimento della spesa e caccia agli evasori: ecco il piano di rientro del Comune di Chieti

Questa mattina, il sindaco Di Primio e l'assessore Luise hanno presentato il discusso bilancio previsionale 2018-2020, con tutte le misure per ridurre le uscite dell'ente

Rivendica la correttezza dell’operato della sua giunta, attacca senza esclusione di colpi oppositori e persino la stampa, il sindaco Umberto Di Primio, in occasione della conferenza stampa di presentazione del bilancio di previsione 2018/2020. Un incontro con i giornalisti durato un’ora e mezza, non solo per illustrare tutte le misure previste per il contenimento della spesa e il salvataggio delle casse comunali, ma anche per gettare qualche frecciata avvelenata nei confronti di chi, negli ultimi mesi, lo ha attaccato, chiedendo a gran voce le sue dimissioni. 

I toni, tra il serio e il faceto, a volte risultano eccessivi, ma il primo cittadino si difende: “Abbiamo lavorato bene per mettere in sicurezza i conti del Comune, operando scelte i cui effetti si vedranno nel lungo periodo”. Nell’illustrare gli interventi attuati per il contenimento della spesa e la riorganizzazione di Teateservizi e dell’azienda speciale multiservizi Chieti Solidale il sindaco porta l’esempio di altre città, non solo in Abruzzo, che prima di Chieti hanno scelto, per salvare le finanze, di privatizzare o esternalizzare servizi come gli asili nido o le farmacie comunali. “In questo periodo - motiva, mostrando gli articoli di stampa nazionale e locale - tutti i Comuni d’Italia hanno difficoltà di gestione dei bilanci, anche a causa dei minori trasferimenti dello Stato, diminuiti a Chieti dell’84% dal 2010 a oggi”. 

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