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Bando Periferie: Chieti e Pescara unite per scongiurare la sospensione dei finanziamenti

I due sindaci parte della delegazione che saràricevuta alla Camera sono pronti a mobilitarsi in caso di mancato ripristino dei fondi da parte del Governo

Chieti e Pescara unite, assieme agli altri Comuni abruzzesi, per difendere i fondi di riqualificazione, relativi al “Programma Straordinario di Intervento per la Riqualificazione Urbana e la Sicurezza delle Periferie” previsti dal bando della Presidenza del Consiglio. Il sindaco di Chieti Umberto Di Primio, vice presidente nazionale dell’Anci, assieme al sindaco pescarese Marco Alessandrini e all’associazione dei Comuni d’Italia domani sarà in audizione alla commissione Bilancio della Camera che il prossimo 11 settembre esaminerà l’emendamento al Decreto Mille proroghe già votato dal Senato, che contiene la richiesta di sospensione dei fondi e il rinvio al 2020.

Questa mattina in conferenza stampa congiunta all’aeroporto d’Abruzzo i sindaci Di Primio e Alessandrini, accanto agli assessori Mistichelli e Falini del Comune di Teramo e al direttore Anci Abruzzo, Massimo Luciani, hanno ribadito l’unione per scongiurare la sospensione dei finanziamenti annunciando le iniziative di mobilitazione istituzionale che verranno poste in essere in caso di mancato ripristino dei fondi da parte del Governo.

“Sono 96 i Comuni italiani che, a causa di questo sciagurato provvedimento votato in Senato, rischiano di perdere gli stanziamenti economici per realizzare opere importanti per le città e per la qualità della vita dei cittadini – ha evidenziato il sindaco Di Primio - È una battaglia, dunque, che stiamo portando avanti a livello nazionale, tant’è che domani una delegazione di sindaci sarà in audizione in commissione Bilancio alla Camera per esprimere la grave preoccupazione per tale norma, tanto grave, quanto inattesa, che sospende i finanziamenti già oggetto di convenzioni riguardanti opere del valore complessivo di un miliardo e seicento milioni. 

È un provvedimento che presenta profili di illegittimità costituzionale e civilistica – ha rincarato il sindaco di Chieti - adottato da chi non si rende conto che le motivazioni accampate sono assolutamente infondate, in quanto le risorse che devono essere utilizzate non sono sottratte ai Comuni né possono essere ridistribuite ad altri e vedono già la bollinatura della Corte dei Conti. Se dovessimo perdere questi finanziamenti siamo pronti ad intraprendere azioni legali perché la città di Chieti ha già fatto progetti e avviato le opere per le quali qualcuno sarà chiamato a rispondere se si dovesse profilare un danno erariale. Come Associazione dei Comuni Italiani presenteremo un documento che compendia i profili impugnativi”.  

Il Governo sospende il bando periferie: Chieti perde oltre 11 milioni di finanziamento

Sulla stessa linea il sindaco di Pescara, Alessandrini: “Non dobbiamo tutelare solo la cifra che per noi è pari a 18 milioni di euro ma il meccanismo alla base: i progetti sono stati premiati perché, incentivando la collaborazione fra pubblico e privato, triplicano investimenti ed economie. Combatteremo con tutte le nostre forze – ha detto - contro questa scellerata decisione, uno scippo istituzionale, perché abbiamo firmato degli atti ufficiali a Palazzo Chigi e la Corte dei Conti ha vidimato e bollinato tale passaggio. Dietro il bando c'è il Sistema Italia, ci sono 2,1 miliardi di euro in ballo, che riguardano 25 milioni di persone, il 40 per cento del Paese che non può restare sospeso. Per realizzare quanto è stato progettato e pronto per gli appalti dobbiamo portare avanti una battaglia tutti insieme, domani diremo questo a Roma con la delegazione Anci al Parlamento: i fondi sono vitali per le economie cittadine e per la credibilità delle istituzioni e siamo pronti a tutto per riattivarli e concretizzare opere a sostegno delle nostre comunità”.

‘Riqualific@teate’

I finanziamenti richiesti dal Comune di Chieti per il progetto ‘Riqualific@teate’ riguardano: la riqualificazione architettonica di Piazza San Giustino, il raddoppio del parcheggio del Terminal Bus, il potenziamento dei posti auto nella Caserma Berardi, la costruzione di una palestra didattica e di un orto botanico nell’area della ex scuola Vicentini, ormai inagibile dopo il sisma del 2009, per un valore di 11.172.890 euro.  

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