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Anche Ascom Abruzzo contro Mirò: "Sarebbe un disastro per i commercianti”

L'associazione dei commercianti scende in campo nel giorno in cui il Comitato Via (Valutazione impatto ambientale) della Regione Abruzzo esamina il progetto

Anche Ascom Abruzzo contro il Mirò. L'associazione dei commercianti scende in campo nel giorno in cui – oggi pomeriggio alle 17 – il Comitato Via (Valutazione impatto ambientale) della Regione Abruzzo esaminerà il progetto. Ieri il progettista Merlino in una conferenza stampa ha ribabito che la struttura, di circa 24mila metri quadrati di superificie, “si farà comunque” e che “il cantiere partirà al più tardi ad aprile e l’inaugurazione è in programma a settembre 2018”.

"Se non ci sono ancora tutte le autorizzazioni – chiede Ascom Abruzzo – come si fa a dire che la struttura si farà comunque?”. “Oltre alle questioni ambientali e cioè che si tratta di un'altra colata di cemento in prossimità del fiume – dice Ascom -, c'è il fatto che un'altra mega struttura di questo genere andrà definitivamente ad uccidere il piccolo commercio. Già la città di Chieti, con tutti i suoi negozi situati nel centro storico, ha subito il contraccolpo del primo Megalò. In tanti hanno chiuso, hanno abbandonato l'attività e il cuore della città si è andato a mano a mano svuotando. Altro che 350-400 posti di lavoro annunciati dalla proprietà, il nuovo Megalò sarebbe un autentico disastro per i piccoli commercianti. E' una pazzia continuare a dare spazio alla grande distribuzione, in Abruzzo. Secondo uno studio condotto dall’Istat nel 2011, in Italia c'erano mediamente 279,5 metri quadrati di grande distribuzione per mille abitanti, che in Abruzzo arrivano invece a 297,1. Quindi adesso basta. Dobbiamo fare gli interessi dei commercianti e dei loro sacrifici”. 

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