Articolo Uno: "L’impegno politico a tutela dell’ambiente deve diventare una priorità"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

Il cambiamento climatico è una triste realtà che sta già provocando impatti e fenomeni di intensità mai visti
nella storia umana e con essi sofferenze, perdite di vite, alterazioni degli ecosistemi e della ricchezza di
biodiversità. Le principali cause sono le emissioni in atmosfera, dovuti dalla forte industrializzazione dei
paesi più sviluppati al mondo, ma anche e non da meno le piccole cattive abitudini di ognuno di noi.
Si presenta per tutti un unico scenario: date le attuali concentrazioni e le continue emissioni di gas serra, è
molto probabile che entro la fine di questo secolo, l’aumento della temperatura globale supererà 1,5°C
rispetto al periodo dal 1850 al 1990. Gli oceani si riscalderanno e i ghiacci continueranno a sciogliersi. Si
prevede che l’aumento medio del livello del mare raggiunga i 24-30 cm entro il 2065 e i 40-63 cm entro il
2100. Molti aspetti del cambiamento climatico persisteranno per molti secoli anche se non vi saranno più
emissioni di CO2. Ma il danno non è solo ambientale, ma anche di tipo economico, esso sta sconvolgendo le
economie nazionali, con costi alti per persone, comunità e paesi, oggi, e che saranno ancora più gravi un
domani. Un piccolo esempio?? Secondo il Gruppo Intergovernativo sul Cambiamento Climatico delle
Nazioni Unite, tra il 1981 e il 2000, a causa del clima più caldo, la produzione di mais, di grano e di altre
coltivazioni principali è diminuita in maniera significativa a livello globale di 40 milioni di tonnellate all’anno.
E’ necessario che la politica ne prenda atto in maniera seria, qualcosa si sta facendo, i governi di tutto il
mondo iniziano ad integrare misure di cambiamento climatico nelle proprie politiche, strategie e
pianificazioni nazionali.


L’Unione Europea, ha stilato una serie di obbiettivi “chiave” da raggiungere nei prossimi decenni: entro il
2030 la riduzione del 40% delle emissioni di gas serra rispetto ai livelli del 1990, aumentare almeno del 27%
la quota delle energie rinnovabili sul consumo totale di energia e migliorare l'efficienza energetica di
almeno il 27% rispetto ad oggi. Inoltre l’Unione Europea ha già stanziato per il periodo 2014-2020 circa 180
miliardi di euro per proteggere il clima.


Tutto questo però potrebbe non bastare, se alla base, non c’è una chiara consapevolezza che il primo
impegno deve partire da tutti noi, anche dai piccoli gesti quotidiani, come ad esempio usare sempre meno i
mezzi di trasporto privati in favore di quelli pubblici ed in favore della mobilità ciclopedonale oppure come
spegnere qualche lampadina di troppo.


E non è di certo un caso se Greta Thunberg, una ragazzina di 16 anni, riesce a mobilitare il mondo intero
facendo breccia soprattutto sui più giovani, segnale che la tematica ambientale comincia a essere di peso,
sintomo che le nuove generazioni si preoccupano di più per il proprio futuro rispetto alle precedenti
generazioni del puro “tralascismo” e del “tanto viviamo alla giornata”!


Domani a Lanciano ci sarà la manifestazione di chiusura della “Climate Action Week” organizzato dal
comitato locale Fridays For Future ( il movimento nato proprio dalle iniziative di Greta), ed invito alla
partecipazione tutti i soci e simpatizzanti del circolo di Lanciano-Val di Sangro , oltre a tutti i cittadini
sensibili alla tematica.

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