Martedì, 26 Ottobre 2021
Economia

Trasporti: quattro giorni di protesta all'Arpa contro il taglio degli stipendi

Da lunedì i lavoratori presidieranno la sede teatina dell'azienda per chiedere che vengano ripristinati gli accordi aziendali: il provvedimento ha decurtato gli stipendi di cifre dai 200 ai 300 euro. Sciopero generale in programma per febbraio

Quattro giorni di presidio alla sede Arpa (Azienda regionale di trasporto pubblico abruzzese) per chiedere che vengano ripristinati gli accordi aziendali di secondo livello e per invocare le dimissioni del presidente, del consiglio di amministrazione e dei direttori. La protesta è stata indetta dalle segreterie regionali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt Uil, Faisa Cisal e Ugl Autoferro. Manifestazioni in programma lunedì 23 e mercoledì 25 gennaio e lunedì 30 e mercoledì 1° febbraio: i lavoratori protesteranno dalle 9 alle 15. Il mancato ripristino degli accordi causerebbe un taglio dagli stipendi per una cifra variabile fra i 200 e i 300 euro mensili.

I sindacati non hanno intenzione di fermarsi. Nei primi giorni di febbraio si aprirà la seconda fase della procedura di raffreddamento e conciliazione, con l’obiettivo di arrivare ad una prima giornata di sciopero, che coinciderà con una grande manifestazione a Chieti e si concluderà davanti alla direzione generale dell’azienda. A partire da quella data, che non è ancora stata fissata, i dipendenti si asterranno dalle prestazioni straordinarie.

Lo scorso 10 gennaio il presidente dell’azienda, Massimo Cirulli, aveva spiegato che la disdetta degli accordi sindacali era necessaria per il peggioramento dei conti aziendali, causati dal rincaro del costo del gasolio e dai contributi regionali diminuiti del 10 per cento. Secondo Cirulli se la Regione avesse accettato un ritocco delle tariffe, l’Arpa non avrebbe dovuto azzerare i contratti di secondo livello.

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