Economia

Aree interne senza giornali, Confcommercio: “Se necessario, pronti a fare la nostra parte”

Confcommercio Chieti interviene merito al mancato arrivo dei quotidiani nelle aree interne della provincia

I giornali non arrivano nelle aree interne come quella della Val di Sangro. Confcommercio Chieti torna sull’argomento, dopo l’appello dell’Anci a Governo e Regione nei giorni scorsi per chiedere di non privare della lettura di un giornale i Comuni medi e piccoli.

“Questo provoca un danno economico a chi gestisce le edicole nelle suddette località e non consente ai cittadini il diritto di informarsi. Soprattutto in questo momento di pandemia, dove i vari lockdown hanno limitato le libertà, aumentato isolamento e solitudine, è indispensabile il diritto all’informazione soprattutto per chi non è digitalizzato o non è in grado di districarsi tra i canali dell’online o tra le varie piattaforme social” afferma Marisa Tiberio, presidente provinciale Confcommercio Chieti, che  anche a tutela dei propri iscritti, si mette a disposizione affinché presto si giunga ad una soluzione.

“Il problema c’è e va risolto nell’immediato, considerato anche il momento difficile che stiamo vivendo, con una forte sinergia da parte dei sindaci dei paesi interessati, a impegnarsi per favorire, piuttosto, un percorso di riqualificazione delle edicole che diventano centri di servizi per i cittadini, soprattutto nei piccoli centri. Non è possibile- afferma ancora Tiberio- affidare l’informazione a Facebook che presenta forti limiti che non sono solo quelli degli algoritmi, in quanto ci si riferisce ad una platea molto anziana, con un livello culturale basso e sicuramente non tecnologica”. 
 

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