Giovedì, 28 Ottobre 2021
Economia

Progetto Inte: parere positivo per il I lotto, sindaco incontra ex Burgo

Entro la fine della prossima settimana il responsabile del progetto Merlino consegnerà i documenti al Suap del Comune che dovrà rilasciare le autorizzazioni per la reindustrializzazione. Prossimo incontro il 7 gennaio

Novità per il progetto Inte e per la ricollocazione dei 133 ex dipendenti Burgo. Il Comune ha dato parere favorevole per il progetto di messa in sicurezza del primo lotto del sito in cui sorgeva la cartiera. Ieri mattina (giovedì 13 dicembre) il sindaco Di Primio ha incontrato una delegazione di ex dipendenti con Domenico Merlino, curatore del progetto Inte, e l’assessore all’Ambiente Emilia De Matteo.

Entro la fine della prossima settimana Merlino consegnerà gli elaborati progettuali al Suap del Comune in modo che l’ufficio possa avviare l’attività istruttoria e rilasciare le opportune autorizzazioni edilizie per la reindustrializzazione dell’area. In più il progetto potrebbe partecipare ai bandi dei contratti di sviluppo locale.

Un prossimo incontro è stato fissato per il 7 gennaio prossimo: in quella data si farà il punto della situazione sull’avanzamento del progetto Inte. In seguito Merlino farà da mediatore fra la Burgo spa e le aziende interessante all’area. Dopo la firma del contratto di acquisto dei terreni sarà avviata la costruzione dei capannoni, probabilmente a fine febbraio.

Oggi (venerdì 14 dicembre) sarà presentata la richiesta di convocazione della Conferenza dei Servizi per l’esame e la caratterizazione dell’analisi di rischio sanitario ambientale del secondo lotto dell’intervento di reindustrializzazione dell’area.

Fino alla fine del 2011 i 133 lavoratori Burgo hanno tentato in tutti i modi di salvare il proprio posto di lavoro, ma la cassa integrazione in deroga è scaduta un anno fa, il 4 dicembre. Il mese successivo i vertici dell’azienda hanno offerto 1.000 euro una tantum per ciascun lavoratore purché, una volta incassati i soldi, rinunciasse a ricorrere alle vie legali. Più della metà dei dipendenti ha accettato l’offerta, considerata insufficiente da tutti gli altri.

A maggio in una riunione fra sindacati, Confindustria e istituzioni 70 dei 400 posti di lavoro previsti dal progetto Inte sono stati destinati agli ex lavoratori Burgo.

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