Martedì, 3 Agosto 2021
Economia

La Regione anticipa il Governo: "Alberghi e b&b potrebbero riaprire dal 1° giugno"

L'assessorato al Turismo sta studiando la possibilità di corsi di formazione per accogliere i turisti in sicurezza e contributi a fondo perduto per la sanificazione

Immagine di archivio

La Regione Abruzzo sta lavorando per definire i protocolli di sicurezza per la riapertura di alberghi e bed&breakfast: è la rassicurazione che arriva dall'assessore al Turismo, Mauro Febbo, dopo le istanze della categoria, in vista della fase 2, che porterà alla ripresa delle attività, con inevitabili cambiamenti rispetto a prima. 

Dopo le indicazioni del Governo, gli incontro con il sottosegretario con delega al Turismo Lorenza Bonaccorsi e le problematiche emerse durante la commissione con gli omologhi delle altre Regioni, Febbo ha organizzato una serie di riunioni con le associazioni di categoria "per recepire - spiega - i protocolli operativi dei settori alberghiero ed extralberghiero, per far ripartire in sicurezza e prima possibile la stagione turistica abruzzese".

L'assessorato, aggiunge, vuole "sviluppare e attuare protocolli dettagliati sia per le strutture alberghiere sia per quelle extra alberghiere attraverso il supporto e coinvolgendo il dipartimento Salute, nello specifico il servizio di prevenzione, trattandosi di misure che impattano sulla prevenzione del contagio".

Tra le prime misure da adottare, è prevista la formazione degli operatori sulle corrette procedure da attuare per accogliere il turista in sicurezza.

"Salvo diverse indicazioni dal Governo nazionale - spiega Febbo - stiamo pensando di consentire la riapertura di alcune categorie di strutture ricettive a partire dal 1° giugno. Inoltre, stiamo valutando interventi di sostegno economico a fondo perduto anche per i B&B, come ad esempio le spese di santificazione. Quindi, se da una parte vi è una Regione pronta ed attenta ad accogliere le istanze di riapertura degli operatori turistici abruzzesi, è necessario dall'altra parte tenere presente le indicazioni che arriveranno dal Governo nazionale. Ovviamente la Regione, prima di mettere in campo le proprie iniziative, vuole capire meglio quali sono le azioni e quanti provvedimenti licenzierà il Governo nazionale dedicati al turismo e alle strutture ricettive e quelle extra alberghiere, in particolare. Pertanto - conclude l'assessore regionale al Turismo Febbo - come Regione Abruzzo continueremo a sollecitare il Governo centrale per definire le linee guida da far adottare ai nostri operatori turistici e rendere sicura e certa la stagione turistica ormai alle porte". 

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