Venerdì, 24 Settembre 2021
Economia

Anomalie crediti bancari deteriorati: nasce lo sportello "osservatorio Lidu" in difesa dei cittadini

Il presidente: "In questi giorni, diversi esercizi commerciali si stanno preparando alla riapertura, ma molti sono a corto di liquidità e il pericolo di cadere nelle mani degli usurai, quindi, diventa concreto"

L'osservatorio Lidu (Lega Internazionale per i Diritti dell'Uomo) sui fenomeni di usura, estorsione e sovraindebitamento in Abruzzo e Molis, continua la propria battaglia in difesa dei cittadini e dei più deboli offrendo un supporto psicologico e legale per cercare di contrastare la crisi economica da covid-19. In questi giorni, diversi esercizi commerciali si stanno preparando alla riapertura, ma molti sono a corto di liquidità e il pericolo di cadere nelle mani degli usurai, quindi, diventa concreto e attuale.

“Attualmente, in questo momento di crisi economica – spiega Massimo Bomba, presidente della Lega Internazionale per i Diritti dell'Uomo Abruzzo e Molise) – le aziende, le attività commerciali già non riescono più a pagare i debiti e, come se non bastasse, in queste settimane, si stanno imbattendo in azioni giudiziarie ed extragiudiziarie volte al recupero di crediti deteriorati, ceduti dalle banche, originariamente titolari delle stesse ad altri operatori finanziari”.

Un'emergenza alla quale sta facendo fronte compatto il coordinamento interregionale Abruzzo, Molise, Puglia, Calabria costituito dall'Osservatorio Lidu sui fenomeni di usura, estorsione e sovraindebitamento. "In pratica  si legge in una nota - sono state riscontrate anomalie e inesattezze nelle pretese creditorie avanzate attraverso la notifica di decreti ingiuntivi. In particolare, in alcune fattispecie analizzate è stata riscontrata la prescrizione del diritto di credito o l’inesistenza dello stesso, in quanto, ad esempio, già pagato o oggetto di transazione regolarmente adempiuta o, ancora, corrisposto in tutto o in parte dal fideiussore. Inoltre, si è riscontrata la richiesta di interessi passivi sproporzionati o non dovuti".

Il consumatore che riceve la notifica di un decreto ingiuntivo cosa può fare in questi casi? “Preliminarmente – afferma l'avvocato Emilio Graziuso - occorre che il destinatario del decreto ingiuntivo analizzi immediatamente, dati i tempi ristretti per una eventuale opposizione, la pretesa creditoria, se la stessa è effettivamente dovuta e l’importo esatto di una eventuale esposizione debitoria. Qualora sia riscontrata qualche anomalia, senza indugio, il destinatario della richiesta di pagamento dovrà cercare di addivenire, formalmente ad un accordo transattivo. Se non dovesse andar a buon fine, è opportuno che il consumatore promuova, subito - sempre ove ne ricorrano gli estremi - una azione di opposizione a decreto ingiuntivo per evitare che decorrano i termini per poter procedere in tal senso”.

“Quello delle anomalie nelle pretese per crediti deteriorati – tuona Bombae - è un fenomeno che va affrontato seriamente e va fermato a livello Istituzionale, politico e legislativo. I cittadini sono già alle prese con una crisi economica ed occupazionale epocale, pertanto, ricevere ingiunzioni di pagamento, soprattutto nei casi in cui le pretese presentano delle anomalie, complica notevolmente la condizione psicologica degli stessi. Per fronteggiare questo fenomeno sociale che ha pesanti implicazioni psicologiche – continua il Presidente - abbiamo istituito uno sportello di ascolto che possa essere di aiuto, da un lato, a superare il disagio psicologico, d'altro, trovare la soluzione concreta ai problemi economici per avviare la procedura di sdebitamento. Occorre – conclude – intervenire su tale fenomeno in continua crescita spingendo per una riforma legislativa a riguardo”.

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