Economia

Alternativa libera Chieti: "No all'ampliamento di Megalò".

Rischio ambientale, consumo di suolo e distruzione definitiva del commercio a Chieti per l'associazione

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

Martedì la Regione Abruzzo deciderà o meno di dare il V.I.A. alla costruzione di Megalo 2; tutti i cittadini devono mobilitarsi per fermare questo scempio, perchè si tratta di terreni alluvionali e noi come forza politica ci chiediamo se sono stati fatti molti sondaggi per caratterizzare bene il sottosuolo e progettare in modo adeguato le fondazioni.

Riguardo agli argini: gli studi che i fautori del progetto hanno fatto presuppongono che gli argini siano barriere eterne ed indistruttibili. Non è così. Ci sono casi di disastri successi perché gli argini hanno ceduto (perchè fatti/progettati male, perché vecchi, perché lesionati in precedenza ecc.). Sappiamo che le disgrazie succedono. Fare qualcosa con un grande valore economico a ridosso di un argine è sciocco e criminale.

Sempre riguardo agli argini: di norma si pensa a non far entrare l'acqua. Raramente si pensa a farla uscire. Gli argini bloccano l'acqua che naturalmente dalle colline e dai campi va verso il fiume. Si tratta di una barriera che in caso di acquazzone farebbe allagare il Megalo, non perché il fiume esonda, ma perché l'acqua "rimpozza" bloccata dall'argine (Ed è già successo in passato).

La zona è comunque interessata da una certa pericolosità, altrimenti perché costruire degli argini mastodontici per difendersi da piene e alluvioni? C'è un rischio pazzesco di inondazioni e questi "signori" hanno progettato un qualcosa che nascerà già a rischio idrogeologico!

Andare a costruire nell'alveo di piena di un fiume oltre che stupido è anche "criminale", perché si sa cosa potrebbe succedere. Basta costruire in posti come questo! Si tratta digrandi spazi liberi che sono stati lasciati liberi per un motivo preciso: Sono spazi del fiume, vanno lasciati al fiume e alle sue dinamiche fluviali.

Ci sarà un consumo di suolo enorme. Questi "costruttori" vanno ad impermeabilizzare una superficie pazzesca. Questo terreno fino ad oggi ha fatto da "spugna" e "serbatoio" trattenendo moltissima acqua piovana. Domani tutta questa acqua andrà immediatamente in fogna e nel corso d'acqua. Chi sta a valle, si vedrà scorrere tantissima acqua in più, tutta insieme, nel suo pezzetto di fiume. Cosa c'è più a valle? Una città come Pescara ad esempio, un'area metropolitana vastissima e abitata Hanno fatto il conto che le sezioni idrauliche più a valle (anche molto più a valle) si troveranno a dover gestire picchi di piena molto maggiori rispetto ad oggi? Gli argini a valle sono opportunamente dimensionati per impedire allagamenti?

La perdita di suolo agricolo coperta da asfalto e cemento è stata messa in conto? La desertificazione del commercio cittadino sul Colle e allo Scalo in seguito a questa enorme concentrazione commerciale che distruggerà migliaia di posti di lavoro e il reddito di tantissime famiglie che vivono di questo è stata dimenticata dall' amministrazione cittadina? Per tutte queste ragioni diciamo no al Megalo 2 con forza. Diciamo no a questo spreco!

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