Sabato, 19 Giugno 2021
Economia

La rivincita degli agriturismi: l'Abruzzo prova a trainare le vacanze green

Coldiretti rilancia gli agriturismi con i 'sigilli di campagna amica 2021': via alla caccia al peperone di Altino, al tondino del Tavo e al pecorino di Farindola

Vacanze in campagna per un italiano su cinque: secondo un’indagine Coldiretti/Notosondaggi, proprio per effetto dell’emergenza sanitaria che ha fatto cambiare i programmi di una fetta consistente della popolazione nazionale, la campagna oggi è la seconda meta delle vacanze subito dietro al mare. 

“Assieme alla ricerca di sicurezza, a spingere la vacanza green 2021 è soprattutto il turismo enogastronomico che vale oltre 5 miliardi e che proprio con la pandemia – sottolinea Coldiretti – ha trovato un ulteriore impulso. Basti dire che il 55% degli italiani ha svolto almeno un viaggio con il cibo come principale motivazione, secondo il Rapporto Garibaldi sul turismo enogastronomico 2021, quasi il triplo rispetto a cinque anni fa. Un fenomeno a cui ha contribuito la chiusura per lunghi mesi delle attività di ristorazione che ha alimentato il piacere di ricercare prelibatezze da consumare fuori o tra le mura domestiche.

Per soddisfare tale domanda sono stati salvati durante la pandemia 418 prodotti tipici e razze animali, di cui 15 abruzzesi.
 
I “sigilli” 2021, censiti dall’Osservatorio sulla biodiversità istituito dal comitato scientifico di Campagna Amica sono “prodotti rari che posseggono caratteristiche assolutamente preziose che il mondo contadino ha sapientemente custodito contro l’omologazione e la banalizzazione”. Tra i “sigilli” della biodiversità in Abruzzo troviamoci sono l’aglio rosso di Sulmona, il fagiolo Tondino del Tavo, la gallina nera di Atri, il grano Solina, la lenticchia di Santo Stefano di Sessanio, l’oliva Intosso, la patata Turchesa, il Pecorino di Farindola, il peperone rosso di Altino, il pollo di Truentum, il pomodoro Pera d’Abruzzo, il tartufo nero d’Abruzzo, il peperone corno di toro, il pomodoro mezzotempo di Vasto e il pergolone ortonese.

 
Per il presidente della Coldiretti Ettore Prandini “investire sulla distintività è una condizione necessaria per le imprese agricole di distinguersi in termini di qualità delle produzioni e affrontare così il mercato globalizzato salvaguardando, difendendo e creando sistemi economici locali attorno al valore del cibo”.
 

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