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Aeroporto: per effetto della pandemia 446 mila passeggeri in meno rispetto all'anno scorso

Nello scalo abruzzese perdite inferiori rispetto alla media nazionale: circa il 72%. I dati del numero dei passeggeri al 31 ottobre 2020

Gli effetti del Covid si fanno sentire anche all’aeroporto d’Abruzzo, come confermano i dati diffusi dalla Saga. Da gennaio a ottobre 2020 lo scalo abruzzese ha visto transitare 166.064 passeggeri, a fronte dei 612.141 riconducibili allo stesso periodo dell’anno precedente,  vale a dire 446 mila passeggeri in meno rispetto al 2019 e una perdita del 72%. Un dato, tuttavia, leggermente superiore alla media nazionale: dagli scali più grandi a quelli più piccoli, infatti, si registrano perdite di circa l’80%.


 “I dati sono in linea con tutti gli aeroporti italiani – sottolinea il presidente della Saga Enrico Paolini – addirittura, leggermente più positivi. Se il trend verrà confermato a fine anno presumibilmente, arriveremo a perdite di poco più di 500 mila passeggeri”.  

Lo scalo d’Abruzzo attende l'approvazione della proposta di un piano straordinario biennale da sottoporre alla Regione Abruzzo, che verrà approvato dal cda Saga nelle prossime settimane. 

“Un vero e proprio “Recovery Plain”, che mantenga aperto lo scalo e ne consenta il rilancio  nell’arco dei prossimi due anni, scegliendo con la Regione Abruzzo, la strada da seguire” anticipa Paolini. 

Intanto ieri la Regione ha stanziato 800 mila euro a favore dell'aeroporto d'Abruzzo approvando un emendamento atto a  favorire la ripresa dei traffici aerei e turistici, gravemente compromessi per l’emergenza Covid.
 

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