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Economia

Abusivismo commerciale sulle spiagge teatine: Confcommercio chiede aiuto

La presidente Tiberio: "In alcuni momenti della giornata vi sono più ambulanti che turisti che vendono indisturbati ogni tipo di mercanzia"

Confcommercio Chieti lancia l'allarme sul  fenomeno dilagante dell'abusivismo commerciale e della contraffazione sulle spiagge teatine.

Con una nota indirizzata ai Sindaci dei Comuni della Costa della provincia di Chieti, alla Capitaneria di Porto di Ortona, all'Ufficio Circondariale Marittimo di Vasto e al Comando provinciale della Guardia di Finanza, l’organizzazione chiede alle istituzioni di adottare il pugno di ferro per debellare questo fenomeno ed evitare di mettere in difficoltà chi, con sacrificio, si comporta in maniera corretta e leale.

“Migliaia di abusivi si riversano quotidianamente sulle spiagge teatine, in alcuni momenti della giornata, vi sono più ambulanti che turisti, che vendono indisturbati ogni tipo di mercanzia – sottolinea la presidente Marisa Tiberio - La contraffazione è un furto per le imprese, un danno per lo Stato, un crimine per la società”. 

L’Italia è prima in Europa nel consumo di prodotti contraffatti e al terzo posto al mondo per la produzione di prodotti contraffatti. Chi produce o vende un prodotto contraffatto commette un reato penalmente rilevante e lo stesso consumatore che acquista merce contraffatta è soggetto a sanzioni che vanno da 100 euro a 7.000.

“Confcommercio- scrive Tiberio -  dice no all'abusivismo e alla contraffazione sulle spiagge della provincia ,  e lo ribadisce, con forza, in questo delicato momento di crisi economica dove i pochi, coraggiosi , commercianti “superstiti”, debbono combattere oltre che la crisi anche  gli abusivi”.

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