Sabato, 25 Settembre 2021
Economia

Anche nel 2018 rincari sulle autostrade A24 e A25, Confartigianato insorge: "Una vergogna"

Di Tecco e Giangiulli: “D’Alfonso faccia sentire la sua voce”. La vicenda emerge dopo che "il bilancio di previsione per il 2018 della Regione Abruzzo non contiene neppure un euro a favore della micro impresa e dell'artigianato"

"Vergognoso l'aumento dei pedaggi sulle autostrade A24 e A25. Un ennesimo rincaro che potrebbe divenire realtà se venissero confermate le voci circa l'accordo, giunto al termine di una lunga trattativa tra Strada dei Parchi, Ministero dei Trasporti e Ministero dell'economia, per un aumento del 13%. Si tratterebbe dell'ennesimo balzello che penalizzerebbe i cittadini e, soprattutto, gli artigiani abruzzesi. Altrettanto vergognoso è il silenzio del governatore Luciano D'Alfonso sulla questione".

Lo affermano il presidente e il direttore di Confartigianato Abruzzo, Luca Di Tecco e Daniele Giangiulli. La vicenda del rischio aumenti, rileva Confartigianato, emerge dopo che "il bilancio di previsione per il 2018 della Regione Abruzzo non contiene neppure un euro a favore della micro impresa e dell'artigianato, settore messo a durissima prova dalla crisi, che ha provocato la chiusura silenziosa di migliaia di imprese".

"I tanti appelli delle associazioni di categoria finalizzati a varare, nel 2018, misure a sostegno del comparto - sottolineano Di Tecco e Giangiulli - sono rimasti inascoltati. Ora si rischia l'ennesima beffa, con il rincaro dei pedaggi autostradali. Ci auguriamo che il silenzio assordante di D'Alfonso si interrompa e che il governatore faccia finalmente sentire la sua voce".

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